Landini nega la discesa in politica mentre fa politica contro il governo
«Basta con il pettegolezzo sulla mia candidatura». Poi parla di Gaza, Ponte e riarmo.
Pagina 15
«Basta con il pettegolezzo sulla mia candidatura». Poi parla di Gaza, Ponte e riarmo.
Il referendum della Cgil sulla legge voluta da Renzi fa litigare i dem e mette una barriera tra il segretario e i cattolici prodiani.
La Cgil lascia la trattativa su assunzioni e organizzazione del lavoro. Da quando è segretario ha 200.000 tessere in meno.
Per Maurizio Landini, la precarietà si combatte reintroducendo il reintegro obbligatorio in caso di licenziamento illegittimo. Misura ritenuta non più fondamentale dai lavoratori stessi.
I numeri ufficiali del disastro di venerdì: la forzatura di Maurizio Landini ha svelato che non ha più seguito nella sanità, nei trasporti e nella scuola. Il sindacato perde credibilità: resta il massimalismo politico in vista delle Europee.
Trattativa durata nove mesi. L’aumento fino a 190 euro mensili riguarda 1.400 persone.
I dem, con la sponda dei grillini, cercano di dettare la linea sul nuovo Def. Su 25 miliardi, al massimo 10 arriveranno da deficit aggiuntivo. E gran parte delle risorse è già «ipotecata» per i decreti energia.
Gli stipendi non crescono, però il segretario della Cgil se ne frega: lui fa politica. Nelle piazze semivuote grida che «c’è una svolta autoritaria» e che vuole «rivoltare l’Italia come un guanto». I lavoratori non lo seguono ma qualche facinoroso…
L’ambizioso leader non vuole semplicemente candidarsi col Pd al termine del mandato, come hanno fatto i predecessori. Mira più in alto: alla poltrona di Elly Schlein che, dopo le Europee del 2024, sarà contendibile.
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.