Pechino, Berlino, Bce: rischiamo un 2024 nero
L’Italia deve mettere in campo misure anti recessive: pressing sul taglio dei tassi e più sbocchi per l’export.
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L’Italia deve mettere in campo misure anti recessive: pressing sul taglio dei tassi e più sbocchi per l’export.
Durissimo giudizio di Francoforte: «Può compromettere la stabilità dell’area euro». Il Consiglio resta diviso: il 13 si terrà l’ennesimo incontro dei ministri dell’Energia.
Francoforte annuncia che i requisiti patrimoniali degli istituti non ostacoleranno le integrazioni. Più che a Ubi, il messaggio pare diretto al Mef, che lavora per uscire da Siena e trovare un partner. Banco-Bpm?
La Bce coi tassi alti sta rovinando famiglie e aziende. Ora deve aiutare (anche) Olaf Scholz.
Tassa sugli extraprofitti: l’indiscrezione del «Corriere» sul niet agita i mercati. Ma il Mef nega. Il precedente con Federico Fubini.
Inflazione, crescita, sanzioni: gli scenari ottimistici teorizzati da Bruxelles e Bce sono stati di nuovo smentiti dalla realtà. Gli Stati devono abituarsi a considerare le ipotesi peggiori. Ed essere pronti a difendersi da sé.
Francoforte vara 1.070 miliardi di acquisti. Ma il pericolo del Trattato non è sventato.
Qualsiasi governo nascerà si troverà con le mani legate dai vincoli europei su salari e pensioni. Inoltre dovrà affrontare i sindacati pronti a bloccare il Paese. In questo scenario è possibile riaprire i negoziati con Bruxelles per allentare l’austerità.
A luglio la Bce ha spinto sull’acquisto di titoli italiani reinvestendo i proventi realizzati vendendo quelli tedeschi e olandesi. Così divide i Paesi in buoni e cattivi ed è libera di influenzare le politiche nazionali.
Roberto Gualtieri benedice Christine Lagarde. Mario Monti invita a investire sulla sanità (che lui ha distrutto) perché Angela Merkel, bontà sua, ce lo concede. Lorenzo Bini Smaghi chiede di accelerare sul Mes. Per certa élite, il servilismo non ha limiti.
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