«La farina di grillo è soltanto una moda che qui non passa: abbiamo una storia»
Lo chef padovano Massimiliano Alajmo: «Gli italiani alla cucina chiedono un ricordo. Se si riesce ad associarlo a un sogno, diventa un’esperienza».
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Lo chef padovano Massimiliano Alajmo: «Gli italiani alla cucina chiedono un ricordo. Se si riesce ad associarlo a un sogno, diventa un’esperienza».
Con il suo viaggio nell’Italia golosa, Mario Soldati è stato l’anticipatore della narrazione gastronomica televisiva. Dall’Emilia a Napoli, dalla salama da sugo all’asprinio, passando per le mille delizie della penisola. E dall’erotismo della ciupèta ferrarese.
I turisti di 150 anni fa si contavano in 236. Ora la capitale delle Dolomiti ne riceve un milione l’anno. Merito dell’indiscusso fascino ma anche di una cucina che affonda nella tradizione di montagna: carafoi, brazora, casunziei, canederli. A conquistare…
Non è una pianta qualsiasi: è un mito, un poema epico. Usato come scudo contro malocchi e fatture, nasce buono e prezioso. Poi ci s’impicca l’Iscariota dopo aver tradito Gesù, e diventa cattivo e inquietante. Ma le sue bacche hanno…
Lo squacquerone «è identitario della Romagna contadina»: il nome deriva dal suo liquefarsi quando viene spalmato sulla piadina calda. Prime tracce scritte a inizio Ottocento. Oggi, sei produttori a marchio Dop e chef famosi ne rilanciano curiosi abbinamenti.
L’eredità di Tonino Guerra è «l’orto dei frutti dimenticati» di Pennabilli (Rimini), dove lo sceneggiatore e poeta ha recuperato i gusti dell’infanzia. La Romagna era dove ritrovava «il profumo della vita»: dalla vestale delle tagliatelle ai divoratori seriali.
Sottrasse dal giardino delle Esperidi i pomi d’oro identificati dai mitologi con i frutti figli del sole. Pianta originaria dell’Oriente, era di casa in Persia. Quando Alessandro Magno la vide, se ne invaghì e la portò in Europa. Da allora…
Se siete anche voi tra coloro che guardano in cagnesco il numero 13, sappiate che c'è un posto dove proprio non si può essere uno più di dodici. Dove? Ma a tavola. Ecco le usanze e le pietanze propiziatorie per…
Per arrotondare le entrate, Leonardo si industriò nell'arte dei fornelli con una locanda in società con Sandro Botticelli. Venne poi arruolato da Ludovico il Moro come soprintendente ai banchetti di Corte. Progettò le macine, i primi girarrosti e «inventò» l'uso…
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