Nei bunker di Kiev ora la guerra si sente e i civili si armano
Tra racconti degli stupri e canzoni della resistenza l’odio sale. Mentre le prime schegge di mortaio sfiorano i palazzi centrali.
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Tra racconti degli stupri e canzoni della resistenza l’odio sale. Mentre le prime schegge di mortaio sfiorano i palazzi centrali.
Negli ultimi anni, gli States hanno investito 5,6 miliardi di dollari nella causa ucraina: in California oggi c’è il centro di collegamento con l’esercito della resistenza. Arrivano i foreign fighters: 10.000 in campo.
I progressisti parteggiano per Kiev non per senso di giustizia, ma perché temono lo scontro fatale col «cattivo» del Cremlino.
Comincia l’assedio della capitale, dove ci sono ancora luce, acqua e Internet. Ma ora si fa la coda per il pane. Il re dei fotoreporter, James Nachtwey: «Mosca non vincerà. Arrivano soldati dal Medioriente? È guerra mondiale».
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