La resistenza si prepara all’assedio della capitale con scorte di molotov
Nella spettrale Kiev, il quartiere generale di chi resta a lottare contro i russi. Civili e militari convivono e preparano ordigni.
Nella spettrale Kiev, il quartiere generale di chi resta a lottare contro i russi. Civili e militari convivono e preparano ordigni.
I missili russi colpiscono la città in punti casuali, facendo morti. Molti vivono ancora qui, ma presto se ne andranno. E c’è chi va al supermercato con il fucile d’assalto.
Tra racconti degli stupri e canzoni della resistenza l’odio sale. Mentre le prime schegge di mortaio sfiorano i palazzi centrali.
Nel centro della Capitale si spara e i razzi colpiscono ovunque. Muoiono il cameraman Pierre Zakrewski e la produttrice Alexandra Kurshinova.
Comincia l’assedio della capitale, dove ci sono ancora luce, acqua e Internet. Ma ora si fa la coda per il pane. Il re dei fotoreporter, James Nachtwey: «Mosca non vincerà. Arrivano soldati dal Medioriente? È guerra mondiale».
Ancora bombe sulle principali città e vittime civili. L’esercito di Mosca avanza nella periferia della capitale. Rappresaglia dello zar dopo le sanzioni: i creditori dei Paesi definiti ostili saranno rimborsati in rubli.
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