Sfregio di Elkann al Parlamento: rifiuta l’audizione alla Camera
No del presidente Stellantis che sostiene: «Nessun disimpegno». Sdegno bipartisan. La Meloni: «Una mancanza di rispetto».
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No del presidente Stellantis che sostiene: «Nessun disimpegno». Sdegno bipartisan. La Meloni: «Una mancanza di rispetto».
Il gruppo di John Elkann, dopo un 2024 da dimenticare, ha registrato un ulteriore trimestre negativo. Stop temporaneo alle esportazioni negli Stati Uniti: si fa sentire l’incertezza legata alla guerra dei dazi.
Nessuna proposta nuova per la crisi auto: solo proteste contro il taglio dei contributi statali al settore che finiscono all’elettrico. Adesso pure Assoimmobiliare bussa alle porte del governo per un maxi piano di ristrutturazione edilizia che vale 1.000 miliardi.
John Elkann sta smantellando pezzo dopo pezzo quello che era il più grande impero industriale privato del Paese, portando le produzioni automobilistiche all’estero. Mentre a Pomigliano d’Arco si sospende la produzione della Panda e della Tonale, Stellantis - questo il…
Sciopero dei sindacati per i tagli e il crollo della produzione in Italia. Il ministro Urso raccoglie l’appello e oggi convoca l’azienda. L’incoerenza dell’ex premier: ha detto sì all’operazione Fca-Peugeot e ora protesta.
I direttori dei quotidiani di Gedi attaccano i «negazionisti» del cambiamento climatico. Coincidenza: l’editore produce auto. A Stellantis e ai grandi gruppi, l’ecologismo serve a prelevare soldi dalle nostre tasche e usarli per la riconversione industriale.
L’export vale 65 miliardi, ma ci sono alcuni settori che vendono di più e che sarebbero più danneggiati dalle gabelle. In una logica di trattative con i singoli Paesi, i buoni rapporti con la Meloni fanno la differenza.Stellantis, meno 16%…
L’inizio della produzione era previsto per ottobre in Serbia, ma se ne riparla forse tra qualche mese. Il gruppo rompe l’intesa con i francesi di Orano per lavorare i rottami delle gigafactory.
La nuova geografia industriale di Stellantis parla arabo e francese. Il gruppo invia lettere ai suoi fornitori: «Investite in Marocco, costa meno». Ci sono numerosi vantaggi in fiscalità, terreni e manodopera.
Pronta l’imputazione coatta a carico del capo di Stellantis. Si procede per violazioni fiscali. E ora rischia di saltare il vecchio accordo con la Procura sulla messa in prova.
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