La Bce si decide: a giugno giù i tassi
Per il vicepresidente De Guindos il taglio è già un «fatto compiuto». Ma la Germania si mette in mezzo: «Prima dobbiamo essere certi che l’inflazione arrivi al 2%».
Per il vicepresidente De Guindos il taglio è già un «fatto compiuto». Ma la Germania si mette in mezzo: «Prima dobbiamo essere certi che l’inflazione arrivi al 2%».
Svelato un rapporto che parla di 650 miliardi di perdite e di salvataggio pubblico. La Buba ammette difficoltà ma nega la necessità di ricapitalizzare. Problemi pure per Deutsche e industria. La crisi tedesca è sistemica.
Nonostante il flop del piano anti inflazione, Joachim Nagel annuncia rincari pure dopo l’estate. Così finiremo in recessione ed esploderanno i crediti incagliati a causa di mutui e prestiti non restituiti. Intanto la Corte dei conti Ue chiede a Francoforte…
Christine Lagarde è debole e influenzata da Berlino. Per incidere sulle decisioni monetarie Ignazio Visco deve dare più forza a Fabio Panetta, il membro italiano dell’esecutivo di Francoforte.
L’annuncio di Christine Lagarde: «Bisogna normalizzare il bilancio». Le fa eco la Bundesbank. Le rate dei mutui saliranno ancora
Joachim Nagel (Bundesbank): «Il sistema di acquisto dei Btp per evitare la frammentazione dei rischi deve imporre limitazioni al debito». Vincoli esterni che si sommano a quelli del Pnrr. Intanto gas e benzina sempre più cari.
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