Lavoro, sconfitta e forza: in 10 parole il vocabolario del nostro Sinner
Ha saputo «usare» la beffa di Parigi per trarne vigore, tiene alla famiglia e lotta sempre. Solo il Colle non lo apprezza...
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Ha saputo «usare» la beffa di Parigi per trarne vigore, tiene alla famiglia e lotta sempre. Solo il Colle non lo apprezza...
Jannik si prende la rivincita dopo il Roland Garros e piega il rivale spagnolo: «Un sogno, ho usato la sconfitta di Parigi».
Nonostante la contaminazione infinitesimale, il numero 1 si accorda con l’agenzia antidoping: tornerà in tempo per gli Slam. Ma non aver lottato per affermare l’innocenza incendia le polemiche con gli avversari.
Finale senza storia in Australia: il numero due Alexander Zverev termina in lacrime, consolato dall’italiano. La «Bild» riparla di doping.
Dagli Slam vinti da Jannik Sinner, diventato numero uno del ranking Atp, alle medaglie olimpiche fino alla doppia vittoria della nazionale in Coppa Davis e Billie Jean King Cup, il 2024 è stato l'anno della definitiva consacrazione di un movimento…
Non perché Sinner porta a casa trofei e soldi, ma per ciò che è sul piano umano. Perché mette i genitori al primo posto, non scansa i sacrifici e sa correggersi quando sbaglia. E perché proprio lui, con quel nome…
L’agenzia mondiale antidoping, che aveva creduto alle favole di Pechino sui suoi atleti, decide che Jannik Sinner va processato per l’incidente col Clostebol. Parola al Tas, dove rischia fino a due anni. Lui: «Sono sorpreso».
Per l’Agenzia mondiale Wada il caso del numero uno al mondo del tennis non è chiuso. Richiesta nuova documentazione all’Itia, il tribunale che ha assolto l’atleta per l’uso di clostebol. Da quando arriverà serviranno 21 giorni per avere una sentenza…
Il sorteggio gli mette di fronte l’americano Mackenzie McDonald, circostanza che potrebbe scaldare il pubblico dello Us Open. L’incrocio con Novak Djokovic solo all’atto finale, Carlos Alcaraz possibile prima. I big non hanno cavalcato il doping, ma l’ambiente sarà comunque…
Nelle urine un miliardesimo di grammo di steroide contenuto nella crema del suo fisioterapista: l’assoluzione per contaminazione involontaria si deve alle regole, non al ranking come strepitano i rivali. Lo stesso metro fu usato anche col 355° della classifica.
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