Carlo Calenda: «Renzi voleva essere il nuovo Macron, sembra più Mastella»
Il leader di Azione: «Matteo doveva lasciare la politica. Ora siamo di fronte a un governo incapace e a un Pd in stato confusionale».
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Il leader di Azione: «Matteo doveva lasciare la politica. Ora siamo di fronte a un governo incapace e a un Pd in stato confusionale».
Il deputato renziano intende ascoltare il capo degli «ermellini» della Cassazione. L'ex membro del plenum tira invece in ballo Leonardo Pucci, stretto collaboratore del Guardasigilli, sulle nomine a Roma.
Inchiesta sui pannelli fonoassorbenti. L'azienda: «Estraneo alla vicenda». Fascicolo pure sulle code infinite in Liguria.I grillini minacciano di far cadere Giuseppe Conte se non arriverà la revoca, invisa a Pd e Iv.
Il piddino Matteo Orfini lancia la stoccata al M5s sui 180 immigrati in mare: «Luciana Lamorgese agisce come Matteo Salvini». Guerra sulle elezioni con l'ipotesi di far correre Antonio Decaro e piazzare Michele Emiliano alla Giustizia al posto di Alfonso…
Le stelle cadenti corrono da Matteo Salvini e indeboliscono la maggioranza. Che passa da quota 343 a quota 333 alla Camera, e da 169 a 162 al Senato. Riaprendo la partita per il capo di Stato. Nel mirino i delusi…
Pd, M5s e Iv sanano la posizione del vertice del porto di Trieste, rimosso dall'Authority per incompatibilità. Dei 15 dirigenti nominati da Graziano Delrio, 8 sono stati coinvolti in scandali.
Per la deputata l'accusa di falso aggravato: agevolava l'ingresso in carcere del suo assistente, sospetto «postino» delle cosche.
Sempre più triste la parabola dell'ex premier: le ambizioni della stagione d'oro scoloriscono nelle furbizie mercantili del crepuscolo. La sfiducia annunciata e abortita lo allontana dai ricattatori di maggioranze da Prima repubblica. Lui è solo chiacchiere e distintivo.
Graziano Delrio: «Se Italia viva la vota, è crisi di governo». Il partito punta a guidare due commissioni.
Matteo Renzi difende la Fiat e Carlo Calenda attacca: «Appecoronato». Nel Pd Andrea Orlando vuol riportare la sede in Italia, Andrea Marcucci loda l'accordo. Il neo direttore di Repubblica non pubblica un comunicato contro il finanziamento: redazione in rivolta. E…
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