La sinistra (ebraica) cambia idea sull’immigrazione
Edith Bruck definiva razzista il governo di destra, ma dal 7 ottobre ci ha ripensato: «Sbarcano antisemiti, giusto fermarli».
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Edith Bruck definiva razzista il governo di destra, ma dal 7 ottobre ci ha ripensato: «Sbarcano antisemiti, giusto fermarli».
Khaled Meshal, uno dei leader del gruppo terrorista, messo alle corde in diretta dalla conduttrice di Al Arabiya Rasha Nabil. I sauditi, proprietari del network, irritati dall’escalation ispirata dal Qatar e che ha fatto saltare i loro piani.
Italia, Germania, Francia, Uk e Usa sostengono Tel Aviv. È l’occasione per il centrodestra di prendere il posto dei socialisti a Bruxelles. Con l’invasione di Gaza l’antisemitismo dilagherà: chi governa tenga la barra dritta.
Il conflitto ucraino riaccende micce nel Karabakh (dove Volodymyr Zelensky e lo zar sostenevano schieramenti opposti) e tra Hamas e Israele. Rialzano la testa persino la Corea e l’Isis.
Ora la Cpi ritratta sui mandati contro Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant. «Ma lo Stato ebraico deve aprire un’inchiesta approfondita».
L’Idf ha trovato una centrale spionistica dei terroristi nei sotterranei dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Washington in pressione su Benjamin Netanyahu: «La reazione di Israele è stata esagerata». Berlino: «Rischio di catastrofe umanitaria».I ribelli Huthi promettono rappresaglie…
Il premier israeliano cede all’opinione pubblica: concessi giorni di tregua e tre prigionieri palestinesi rilasciati per ogni ebreo liberato da Hamas. Qatar e Stati Uniti ottimisti sul buon esito della trattativa.
Il generale Carlo Jean: «Sul fronte libanese potrebbe esserci una guerra a bassa intensità, Hezbollah teme una reazione devastante. Il mondo arabo è tutt’altro che compatto».
In Medio Oriente, stesso copione dell’Ucraina: non c’è più una notizia che non diventi motivo di scontro tra versioni contrapposte. La colpa, però, non è del popolo credulone. Semmai degli esperti, che hanno contaminato i fatti con interessi politici e…
Il leader israeliano presenta a un commosso Anthony Blinken gli scatti dell’orrore. Poi ne mette tre anche sui social. Intanto Hamas chiama i musulmani alla «giornata della collera», mentre l’Iran e sauditi si coalizzano.
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