Nave da guerra Usa attaccata nel Mar Rosso
Colpite anche imbarcazioni mercantili. Sospetti sulle milizie yemenite pro Iran.
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Colpite anche imbarcazioni mercantili. Sospetti sulle milizie yemenite pro Iran.
Trattative per prolungare lo stop alle ostilità. I terroristi liberano altri ostaggi, ma annunciano: «Kfir, il più piccolo, è deceduto con la madre e il fratello». L’Idf accusa i jihadisti. Antonio Guterres: «Le violenze sessuali dei miliziani devono essere perseguite».
Iran ed Hezbollah sostengono chi si oppone all’idea di una coesistenza tra popoli.
Alta tensione per il ritardo nella consegna del secondo gruppo di rapiti. Per la milizia, sono stati violati gli accordi sugli aiuti. Gerusalemme smentisce: «Rilasciate i prigionieri o ricomincerà l’offensiva».
Nuove accuse di Un Watch contro Francesca Albanese: «Le lobby anti israeliane hanno finanziato il suo tour in Australia: codice violato, va rimossa». La replica: «Falso». Alla funzionaria, criticata in passato da Piero Fassino, era già stato rinfacciato un conflitto…
Oggi alle 10 il cessate il fuoco tra Hamas e Gerusalemme, che durerà 4 giorni, salvo proroghe. Hezbollah: «Anche noi lo rispetteremo». Netanyahu libererà 150 prigionieri.
Il premier israeliano cede all’opinione pubblica: concessi giorni di tregua e tre prigionieri palestinesi rilasciati per ogni ebreo liberato da Hamas. Qatar e Stati Uniti ottimisti sul buon esito della trattativa.
Il premier: «Dopo aver eliminato Hamas, impediremo che Gaza sia amministrata da chi sostiene i terroristi». Sequestro di un mercantile britannico da parte degli Houthi. Secondo Israele c’è dietro l’ordine dell’Iran.
Nervi tesi per il presidente ucraino, alle prese con le sconfitte sul campo e convinto che la Russia presto proverà a destituirlo. Insuccessi che rischia di pagare l’Ue, la quale sogna di sostituirsi agli Usa negli aiuti militari accollandosi spese…
Nuovo asse al Consiglio europeo, unanime nel chiedere pause al conflitto. L’Alto rappresentante resta ambiguo sul dopo Gaza.Sotto la pressione interna ed esterna, Benjamin Netanyahu vuole Tony Blair come «coordinatore umanitario». Olaf Scholz: «I due Stati? Solo senza i terroristi».
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