L’islam del terrore non regge la sfida con la modernità e rivuole il Califfato
Sono i cristiani le vittime preferite degli attentati in quella che soltanto negli ultimi 60 anni è diventata una cultura di morte.
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Sono i cristiani le vittime preferite degli attentati in quella che soltanto negli ultimi 60 anni è diventata una cultura di morte.
Il razzismo progressista che ha fatto perdere alla sinistra il voto degli operai acceca anche i fautori della commissione Segre. Si ergono a vigilantes anti intolleranza, ma nascondono proprio la sua forma più pericolosa: l'antisemitismo dei musulmani.
Da quando l'islamista Mickaël Harpon ha ucciso 4 persone nella questura della capitale, nei commissariati cresce il timore di nuovi assalti armati.
Pubblichiamo l'intervento che H.B. Gerl Falkovitz terrà oggi al convegno della Fondazione De Gasperi «Pensare cristianamente la nostra società». Una proposta contro le ideologie che guidano questa Europa.
Il politologo Gianfranco Pasquino tesse le lodi di Samuel P. Huntington, studioso di Harvard per anni coperto di critiche per le sue tesi sul mondo musulmano. Proprio come Oriana Fallaci, prima giudicata guerrafondaia e poi rivalutata.
Nel 2006, per difendere Benedetto XVI e il suo discorso di Ratisbona, il filosofo francese Robert Redeker denunciò su Le Figaro l'imperialismo musulmano, che sfrutta il buonismo e l'arrendevolezza degli occidentali. Risultato? Da anni l'autore vive da recluso.
Dal rogo di San Sulpizio all'occupazione di San Denis da parte del collettivo pro migranti: nel Paese il 90% degli atti vandalici colpisce edifici di culto cattolici. I responsabili? Secondo uno studio, satanisti, gruppi Lgbt e musulmani. Ma i media…
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