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Il manuale per i lupi solitari dell’Isis insegna come falciare i miscredenti
Ansa
Pubblicato all’apice dello Stato islamico, resta il testo chiave pure per i terroristi di oggi.

Sono passati ormai dieci anni da quando l’Isis ha pubblicato il suo manuale per lupi solitari. Si intitolava How to survive in the West (Come sopravvivere in Occidente) e rappresentava il testo sacro degli aspiranti jihadisti. Chiunque, all’epoca, poteva scaricarlo tramite i canali più o meno ufficiali dello Stato islamico e mettere in pratica gli insegnamenti raccolti negli 11 capitoli che lo compongono. E che oggi rappresentano un ottimo strumento per comprendere quali parti siano rimaste immutate nell’addestramento degli aspiranti terroristi islamici e quali siano cambiate.

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Isis in tackle sul Real, sventato un attentato
Getty images
La polizia spagnola ha sgominato una cellula pronta ad attaccare il bus dei madrileni: «Attendiamo al punto di arrivo dei giocatori. Poi miriamo a loro e ai tifosi». Il gruppo esortava anche i «lupi solitari» a colpire gli stadi degli Europei e delle prossime Olimpiadi.
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Ucciso a colpi di pistola l’assassino di Bruxelles. Faceva colazione in un bar
Abdesslem Laswad (Ansa)
Il tunisino ha freddato due tifosi scandinavi. In casa c’era l’arma dell’attacco. Furia di Stoccolma per gli allarmi snobbati. Sette arresti, si cercano due sospetti complici.
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Gli Usa: «Nessuna prova del missile. Putin dietro la morte di Prigozhin»
Ansa
  • L’intelligence americana sposa l’ipotesi della bomba a bordo del velivolo. Joe Biden azzanna lo Zar: «L’attentato non mi sorprende». Sui social impazza l’idea complottista: il capo della Wagner ammazzato dall’Occidente.
  • Al-Qaeda in Africa ha lanciato una guerra santa contro la compagnia militare russa. I golpisti di Mali e Burkina Faso temono il ritorno dei kamikaze. Pure l’Isis in agguato.

Lo speciale contiene due articoli.

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Nel 2023 il ritorno dell'Isis e i pericoli per l'Europa
Nonostante le perdite degli ultimi mesi, lo Stato islamico sta rialzando la testa. La dilagante presenza nel Sahel nordafricano - tra cui Mali, Niger, Ciad e Sudan - è forse l'esempio più evidente della formidabile capacità del gruppo di ricostituirsi di fronte alle perdite e alle morti dei suoi leader.
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