Il «lavoro sporco» va bene anche ai paesi arabi
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, con una buona dose di cinismo, ha detto che Israele sta facendo il lavoro sporco per tutti.
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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, con una buona dose di cinismo, ha detto che Israele sta facendo il lavoro sporco per tutti.
Lo speciale contiene due articoli.
Nuovi lanci di droni su Tel Aviv. Intercettato un missile che puntava sul reattore nucleare di Dimona. Il ministro della Difesa Katz ringrazia gli Usa e avverte la Guida suprema: «Farai la stessa fine di Saddam».
Per gli 007 Usa ci volevano tre anni prima di arrivare all’atomica. I raid cambiano poco.
Il leader avrebbe trasferito parte dei suoi poteri ai pasdaran. Il portavoce del fronte riformista: «Adesso sosteniamo le istituzioni». Il ministero degli Esteri contro Ue e G7.
Il Pakistan si schiera esplicitamente con l’Iran, mentre la Cina si defila e punta a un appoggio solo a parole: pesa l’interesse a rafforzare i rapporti con i sauditi.
Al bilaterale durante il G7 in Canada, il premier al primo ministro britannico: «Felice della cooperazione sulla migrazione».
La docente ed esperta di geopolitica Michela Mercuri: «L’attacco destabilizza anche la rete diplomatica tessuta da Trump Ma un cambio di regime a Teheran può avvenire solo dall’interno. In Libia la Russia pesa sempre di più»
La crisi in Medio Oriente monopolizza il vertice in Canada. Per il premier bilaterali con Starmer, Merz e Carney. La bussola di Roma è riaprire il tavolo sul nucleare.
Giallo sul veto statunitense all’eliminazione di Khamenei. Bibi smentisce.
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