«L’Ue ci ha chiesto di guidare il piano per un portafoglio It delle imprese»
Il sottosegretario Alessio Butti: «Un miliardo di investimenti per l’Ia, ma servono risorse dai privati».
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Il sottosegretario Alessio Butti: «Un miliardo di investimenti per l’Ia, ma servono risorse dai privati».
Il vicepresidente esecutivo di Pirelli: «Non possiamo essere al fianco dell’Ucraina privi della capacità di deterrenza di Washington. Quello che possiamo fare, per non essere subalterni, è sederci al tavolo forti dei nostri valori non negoziabili e trattare con Trump».
L’imprenditore belga Pierre Louvrier, con la sua Clementy Foundation, ha tessuto riunioni dal 2022: «La Santa Sede non ha partecipato, ma ci ha offerto una sede. A luglio scorso c’era pure l’attuale capo dell’Intelligence, Tulsi Gabbard».
Lo stilista Brett Johnson: «Sono venuto in Italia perché è il Paese dell’artigianalità Curo in modo maniacale i dettagli e vesto uomini di mondi diversi».
L’analista Dario Fabbri: «Nei cambi di regime vede solo rogne, però non esiterà a bombardare i siti nucleari se Teheran si avvicinerà all’atomica. Adesso Israele è più forte, ma nel lungo termine dovrà vedersela con la Turchia».
Il presidente dell’Aivs, Toni Occhiello: «Fu una grande illusione, a loro donai pure 100.000 dollari. Lasciai dopo che un’adepta si era impiccata. L’isolamento da pandemia ha favorito la proliferazione di queste organizzazioni. Greta Thunberg pare una santona saccente».
Lo scrittore Aurelio Picca torna con un libro sulla gloria sportiva. «La forza di Nole: si è fatto il segno della croce in ginocchio mettendosi tutti contro. Alimentare il sacro è alimentare la speranza. Meglio le catacombe della Chiesa laica».
Il sociologo: «I consensi crescono con politiche di “sinistra”. E poi la gente capisce che le risorse sono scarse perché l’Ue ci tiene il fiato sul collo. Al Pd manca un blocco sociale: difende solo migranti e minoranze sessuali».
L’ad di Doppelmayr: «Si integrano con le metropolitane a costi ed emissioni ridotte».
Il presidente di Drumohr, Michele Ciocca: «L’avventura è iniziata nel 2006 quando la mia famiglia ha acquistato il marchio scozzese. Il nostro mantra è il made in Italy. L’ultima sfida è accompagnare la clientela, dal mare alla montagna, in tutti…
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