«Ho parlato al capo». L’ex toga intercettata col sindaco indagato
Nel filone Otranto spunta Maritati, vicino a D’Alema, già citato nell’inchiesta sulle escort: chiedeva notizie sul caso Tarantini.
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Nel filone Otranto spunta Maritati, vicino a D’Alema, già citato nell’inchiesta sulle escort: chiedeva notizie sul caso Tarantini.
Prima di intercettare Luca Palamara & C. all’hotel Champagne, un magistrato aveva avvisato il procuratore di Perugia di «molteplici contatti» tra un indagato e il parlamentare Cosimo Ferri. Che non poteva essere ascoltato. Ma la captazione andò avanti, e sconvolse…
L’azienda ideata dalla presunta talpa e guidata fino al 2017 dal fratello Luigi non possedeva il «nos» e aveva un imputato tra i soci. Dall’ufficio giudiziario umbro arrivati nelle casse della società circa 1,3 milioni di euro.
Il socio: «Dietro c’era l’ex cancelliere». Luigi Guadagno & C. fecero pure il video 4D del delitto Kercher: conto da 182.000 euro.
Le chat del pm sui colleghi («Cani incapaci») e sul testimone del processo contro Eni, alla fine assolta: «Pagava i testi».
Il Consiglio di Stato condanna il gruppo Romeo che voleva eliminare la concorrenza. Multa milionaria da determinare.
Il partito locale, commissariato da Enrico Letta attraverso Francesco Boccia, si trova alle prese con l’inchiesta sul sindaco di Polignano a Mare per turbativa d’asta. I pm: «Appalti costruiti sartorialmente per ditte amiche».
L’ex premier, in difficoltà per le notizie sulle armi pubblicate dalla «Verità», ci accusa di aver veicolato intercettazioni illegali. In realtà, come emerge dai messaggi qui pubblicati, a registrare è stato uno dei presenti alla videochiamata. Quindi, tutto lecito.
Le mosse dell’ex premier per condurre in solitaria le trattative sulla vendita degli armamenti alla Colombia. La Farnesina: nessuna comunicazione dalle feluche. Anche il super manager di Leonardo tacque con Giorgio Mulè.
Non si trovano più gli apparecchi del pg della Cassazione, Salvi, e dell’ex procuratore Greco, che avrebbero dovuto contenere il messaggio scambiato sulle indagini sui verbali di Amara. I magistrati di Brescia bacchettano Storari: non sa lavorare in squadra.
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