Costretti ad arrenderci al rincaro della carta
Il nostro giornale aumenterà solo di 20 centesimi. Ai lettori chiediamo un piccolo sforzo in soccorso dell’informazione libera.
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Il nostro giornale aumenterà solo di 20 centesimi. Ai lettori chiediamo un piccolo sforzo in soccorso dell’informazione libera.
Il sistema dell’informazione mainstream ha calzato l’elmetto spacciando fake news e ricostruzioni a senso unico. E imponendo ai lettori una visione fideistica delle proprie (opache) ragioni. Ma i giornali smaccatamente schierati ormai non sono più credibili.
La stampa, in assetto di propaganda, incolpa Vladimir Putin dell’attacco alla centrale nucleare, nonostante i dubbi di Washington. Federico Fubini invoca una strage tra gli aggressori. I giornalisti hanno lo spirito marziale? Allora imbraccino le armi e vadano a difendere…
La pandemia ha esacerbato l’approccio dogmatico dei «buoni», ossia i progressisti: dal vaccino alla politica, è contemplato e accettato un solo orientamento. L’unico spazio concesso al dissenso è quello per ridicolizzarlo nei talk show di Lilli Gruber e soci.
Ormai dare notizie da tutto il mondo che consentano di valutare correttamente i provvedimenti sanitari è considerato un atto di irresponsabilità. Se non si cantano le lodi del governo si è bollati come no vax. E gli spazi di espressione…
Per Mario Monti «bisogna trovare un sistema che dosi dall'alto la comunicazione, con metodi meno democratici». Tradotto: tappare la bocca alle poche voci libere rimaste. I giornalisti presenti alla proposta non si oppongono, anzi. Tira una certa arietta di regime...
Dietro lo stop alle pubblicazioni della «Gazzetta del Mezzogiorno» un doppio cortocircuito giudiziario. Prima le false accuse di mafia allo storico editore Ciancio, poi le lungaggini sulla scelta tra le offerte per la nuova proprietà. Intanto il foglio è congelato…
Il Parlamento in Francia approva la legge sulla bioetica, che estende la fecondazione alle coppie lesbiche e alle donne sole. Chiesa sulle barricate: «Subito una moratoria».Next Digital, società del magnate agli arresti Jimmy Lai, interrompe tutte le sue attività.
L'esperto di comunicazione Paolo Landi: «Domina il conformismo. Si pensa sia importante chiamare una donna ministra. Qualcuno ci ha fatto credere che il progresso dipenda dalle correzioni formali. Personalmente ne dubito».
Di fronte all'epidemia di Covid l'esecutivo ha agito contro ogni logica, sostenuto da un'informazione inginocchiata e ascientifica.
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