SIMEST ottiene la certificazione internazionale per diversità e inclusione
La società del Gruppo Cdp rafforza il proprio impegno sui temi Esg e conferma anche la certificazione sulla parità di genere per il 2025.
La società del Gruppo Cdp rafforza il proprio impegno sui temi Esg e conferma anche la certificazione sulla parità di genere per il 2025.
Dati choc alla «Cesare Battisti»: 61 alunni divisi in tre classi di prima elementare, 60 stranieri. Altro che quota del 30%.
Le proteste del mondo accademico contro i metodi di Donald Trump sono giustificate. Sarebbero anche credibili se non arrivassero da chi ha legittimato e spinto le peggiori censure ideologiche per lustri. Ecco un catalogo.
Incontro a Tel Aviv tra le dirigenze del club italiano e delle due squadre israeliane Maccabi Tel Aviv e Maccabi Haifa. Avviato un progetto comune per la promozione dell'integrazione tra le due culture in contrasto ad antisemitismo e discriminazione, con…
È scontro con l'amministrazione Trump: il dipartimento dell'istruzione promette il taglio dei finanziamenti se continuano le discriminazioni contro gli studenti bianchi.
La sezione «pro diversità» liquidata poco dopo la vittoria elettorale del tycoon. Che però vuole vederci chiaro: «Perché proprio adesso? Il motivo è la corruzione. Conservino tutti i documenti e i registri».
Gli organizzatori delle Paralimpiadi si sono spesi per dare un’immagine della Francia «aperta» alle persone disabili. Una recita che nasconde un dramma silenzioso che parte già dall’utero materno: nel Paese transalpino, il 70% dei bimbi Down viene abortito.
Il primo cittadino di Nichelino (Torino) vieta al cantante di esibirsi per le sue posizioni su aborto, vaccini e matrimoni gay. Ennesima censura dem che puzza di totalitarismo.
Alla presenza della vicesindaca Michela Favaro e dell’ad di Openjobmetis Rosario Rasizza, si è svolta al Teatro Caffè Muller di Torino la tappa del book tour «La formula dell’unicità» per presentare il libro di Daniele Regolo, D&I Ambassador del Gruppo.
Non si possono accogliere degnamente i figli degli immigrati se le classi diventano dei calderoni nei quali la maggioranza degli alunni ignora lingua e cultura italiane. Non è razzismo: è soltanto buonsenso.
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