INCHIESTA
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Falsa l’intercettazione contro Siri
Per Corriere e Repubblica i presunti complici del leghista dissero: «Ci è costato 30.000 euro». Ma nel fascicolo l'audio non c'è. Un tarocco, attribuito però alla Dia.Giuseppe Conte sulle dimissioni: «La politica può scegliere prima delle sentenze». Luigi Di Maio:…
Guida per disinnescare i finti scoop dei giornaloni che si rivelano bufale
«Messaggero», «Corriere» e «Repubblica» parlano di nuovi processi per Virginia Raggi e Giulio Centemero. Peccato che si tratti di passaggi obbligati di inchieste note da mesi.
I misteri della banca a San Marino in affari con la società di un Prodi
Inchiesta sul Cis, istituto di credito dello staterello che avrebbe concesso grandi finanziamenti senza coperture a persone e aziende. Fra queste, una che tratta scorie atomiche in cui c'è il fratello di Romano.
Da San Marino fondi sospetti a Vittorio Prodi
La superconsulenza da 220.000 euro a Sandro Gozi potrebbe essere soltanto la punta dell'iceberg dell'inchiesta sulla Banca centrale del Titano. Si indaga anche sul finanziamento da 750.000 euro senza garanzie concesso al fratello del Professore.
Per soldi, non per amore. Il triste business dietro l’utero in affitto
Su Panorama da oggi in edicola un'inchiesta racconta le donne che decidono di diventare madri surrogate. Non lo fanno per «donare la vita», ma per denaro.
«Voglio togliere a Mino l’infame etichetta: non era un ricattatore»
La sorella di Carmine Pecorelli, detto Mino, parla dell'inchiesta riaperta sul suo omicidio: «La verità non si saprà mai, ma basta col fango gettato su mio fratello».
Crac Marmodiv, dipendenti rovinati: «In banca restano soltanto 40 euro»
Un volantinatore rimasto senza posto ricorda Renzi e signora: «Sono bugiardi, dicono che con la ditta non c'entrano ma vedevo Tiziano guidare il camion. Ho 62 anni e mangio il cibo che mi regala un amico».
Palazzi, spese pazze e stipendi d’oro. Che mangiatoia la ricerca agraria
Consulenze, gettoni di presenza, affidamenti diretti e una sede contaminata da gas radioattivo e amianto. Ora i vertici del Crea sono finiti ai domiciliari per irregolarità nella gestione degli immobili a Roma.