«Ai vostri colleghi pm ho raccontato favole»
Le confessioni dell'avvocato Piero Amara ai magistrati di Potenza. Su Eni ammette il patto con Giuseppe Calafiore ma non con Vincenzo Armanna.
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Le confessioni dell'avvocato Piero Amara ai magistrati di Potenza. Su Eni ammette il patto con Giuseppe Calafiore ma non con Vincenzo Armanna.
Nelle carte dell'inchiesta sulla postina del Csm spunta una lettera anonima su un carico di greggio iraniano destinato all'Eni. L'autore non è l'ex segretaria di Davigo, ma un informatore che voleva colpire la multinazionale e far saltare il business.
Pubblichiamo un estratto del capitolo «Quell'autostrada verso il mattatoio» contenuto nel libro di Oriana Fallaci «Sveglia Occidente». Dispacci dal fronte delle guerre dimenticate (Rizzoli, 464 pagine, 19 euro) in libreria da oggi. Nel volume sono raccolti suoi reportage su vari…
Il gruppo creato dalla Boda per i lavori affidati all'imprenditore. Agli atti i nomi di funzionari del dicastero e di dirigenti scolastici.
Giovanna Boda aveva scoperto da sola l'esistenza del procedimento, non certo grazie al nostro scoop. Eppure «Repubblica», «Fatto» e «Riformista» ci accusarono di averla spinta a buttarsi dalla finestra.
Francesco Greco nei guai per le confessioni di Piero Amara. Davanti al disciplinare del Csm le toghe dell'hotel Champagne.A Perugia Piercamillo Davigo oppose il segreto per fatti precedenti alla consegna «ufficiale».
L'aggiunto Laura Pedio accusa il collega Paolo Storari di «infedeltà e oltraggio» e giura: ho indagato sulla loggia Ungheria. Ma agli atti risultano pochi interrogatori e un'unica trasferta che coincide con la gara di nuoto del compagno.
Luca Palamara svela in tribunale i dettagli dell'invito ricevuto da Giovanni Salvi, titolare delle azioni disciplinari sui giudici. Secondo l'ex toga, gli avrebbe chiesto aiuto per diventare Pg di Cassazione.
Primo infortunio per il sistema Draghi. Voci: colpa di consiglieri infedeli o inetti. Tv di Stato troppo a sinistra. I giochi si riaprono.
Indagati il capogruppo in consiglio comunale e l'assessore ai Servizi sociali (entrambi dem). Fdi porta il caso in Parlamento Scambi di favori per ottenere posti di lavoro nel consorzio. Nei guai pure il presidente della Provincia: ometteva i controlli.
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