C’è un «patriarcato» che non indigna: quello degli immigrati
Le femministe hanno ignorato il processo per la morte di Saman. Se si parla di stranieri tollerano persino la violenza maschile.
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Le femministe hanno ignorato il processo per la morte di Saman. Se si parla di stranieri tollerano persino la violenza maschile.
Niamey rompe i legami con l’Europa nella Difesa. Vicino lo scioglimento del G5 Sahel.
L’obiettivo di Mediterranea era saldare attorno ad Alarm Phone una rete di «taxi del mare» per sostituire la loro politica pro clandestini a quella dei Paesi europei. Con l’obiettivo, scrivono gli investigatori, di farsi pagare dai privati i salvataggi.
Dal volontariato alla vocazione, fino alla «scoperta» della Mare Jonio e alla celebrità: ecco chi è il cappellano del rimorchiatore che manovra coi vescovi. E in chat con l’ex Tuta bianca minaccia con linguaggio da squatter.
Cancellando una norma del 2015, il Niger ha ridato ai trafficanti campo libero lungo le rotte del Sahel. Ursula von der Leyen annuncia un tavolo per aggiornare le leggi anti scafisti. Però i tempi saranno lunghi.
C’è un filo che collega le manifestazioni contro il patriarcato e i media che censurano la nazionalità degli stranieri che vogliono «ammazzare i bianchi»: in entrambi i casi, infatti, emerge la rabbia nei confronti del maschio europeo, oppressore da eliminare.
Un ministro confessa nell’anonimato: «Non ce n’è uno che sembri francese». Ieri i funerali di Thomas.
A Milano una ragazza è stata molestata in piazza della Scala. L’uomo è stato arrestato.
In commissione Affari Costituzionali della Camera va in scena l'ostruzionismo a oltranza da parte delle opposizioni sul decreto «Cutro 2».
Dopo Verdone e le accuse di agguati o violenze di Ferragni, Briatore e Casalegno, ieri la cantante Levante ha denunciato il quarto furto d’auto. Borseggiata la cestista Vignali.
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