Il Comitato olimpico Usa esclude gli atleti trans dalle gare femminili
L’ad Sarah Hirshland: «Tutti gli organi devono adeguarsi alle disposizioni del governo».
L’ad Sarah Hirshland: «Tutti gli organi devono adeguarsi alle disposizioni del governo».
L’atleta algerina esclusa da un torneo di boxe in Olanda: «Non ha fatto i test sul sesso e senza quelli non può combattere con le donne». A difenderla arriva il sindaco di Eindhoven, Dijsselbloem: l’uomo che massacrò Grecia e Cipro…
Stretta della Federazione mondiale: dopo la querelle sulla pugile algerina, sarà imposto agli atleti di provare il proprio sesso. Porsi il problema, quindi, non era cosa da «omofobi» o «filorussi», ma semplice buonsenso.
«Repubblica» ha scelto anche l’atleta dell’Algeria tra i personaggi femminili del 2024. Un premio dal sapore politico visto che il quotidiano attacca Musk, Trump e Salvini.
L’atleta algerina ieri sera da Giletti ha annunciato l’intenzione di far causa al cronista non solo nel suo Paese ma pure in Francia. «Così dovrà rivelare la sua cartella clinica».
Non solo cromosomi e testosterone: l’atleta avrebbe anche genitali maschili non palesi. La medaglia d’oro fu un bluff?
Mentre l’algerina Imane Khelif, simbolo delle Macroniadi, posa da star su Instagram tra gli applausi, la pugile italiana Angela Carini viene massacrata sui social. La sua colpa? Aver partecipato a una campagna Webuild, gruppo che costruirà il ponte sullo Stretto…
L’algerina è patrocinata da un big del foro. La Procura francese ha aperto un’inchiesta con l’ufficio che si occupa di crimini contro l’umanità e di crimini ispirati dall’odio. Una sorta di inquisizione digitale che minaccia la possibilità di esprimere critiche…
Georges Cazorla: «Dopo la squalifica ai Mondiali, Imane è stata esaminata da un eminente endocrinologo che ci ha detto: “È una donna nonostante il suo cariotipo e il testosterone”, di cui da allora abbiamo regolato il livello».
Il trionfo delle ragazze di Julio Velasco regala all’Italia l’ultima medaglia: superato il bottino di Tokyo. Ma anche all’atto finale, nei Giochi trionfa il politicamente corretto, con le due pugili iperandrogine nominate portabandiera. E Imane Khelif denuncia gli «odiatori» online.
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