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Né demone né cialtrone: Thiel preso sul serio

Le sue riflessioni poggiano sul presupposto heideggeriano di ineluttabilità della Tecnica e su un’idea del progresso come portato cristiano. Il pur discutibile accelerazionismo, mutuato da Nick Land, nasce dal timore che un potere globale schiacci l’innovazione.

C’è l’intelligenza artificiale: tutti licenziati

A Marghera (Venezia) una multinazionale della tecnologia finanziaria annuncia la chiusura del sito (37 addetti) a causa del nuovo modello organizzativo che si basa sull’Ia. Il sindacato si mobilita, ma avverte: armi spuntate. Nei contratti i primi limiti agli algoritmi.

In mano alla politica, l’algoritmo fa più paura

Mentre il sindaco di Genova Silvia Salis, star della sinistra, sogna il Grande fratello fiscale a mezzo Ia, gli Usa ordinano ai colossi del digitale di consentire al governo qualsiasi uso della loro tecnologia. Ci sono milioni di lavoratori a rischio, ma il potere pensa solo al controllo.

Allarme Meloni sull’Intelligenza artificiale

Per il premier «non sostituisce il lavoro fisico ma il cervello umano. Tante persone rischiano di diventare inutili, abbiamo una legge nazionale per garantire la trasparenza della tecnologia». A Bloomberg: «I dazi di Donald Trump? Un errore, la direzione giusta è l’opposta».

«L’Intelligenza artificiale ridurrà i migranti»

Gli stranieri dovevano sostituire le popolazioni occidentali, ma tra poco saranno sostituiti a loro volta. Secondo Alex Karp, l’ad di Palantir, l’innovazione e l’Ia renderanno superata la questione di dover importare manodopera a basso costo.