L’Italia s’è già salvata le banche da sola. Meglio tenere i soldi al riparo da Bruxelles
Dietro al fondo per gli Stati, ormai diventato per gli istituti, c’è un fantasma. È quello di un’Unione bancaria tutta da definire.
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Dietro al fondo per gli Stati, ormai diventato per gli istituti, c’è un fantasma. È quello di un’Unione bancaria tutta da definire.
Secondo la stampa, il no alla ratifica del Meccanismo di stabilità doveva essere una tragedia. Eppure lo spread è leggermente calato. E l’isolamento nell’Unione resta un sogno della sinistra. L’opposizione non è abituata a un governo che mantiene la parola.
Sul patto di Stabilità la Germania è rigorista, ma in 20 anni ha sempre violato le regole e ora emergono miliardi di fondi fuori bilancio. Intanto salta l’Ecofin di fine mese.
Strasburgo dà l’ok alla videosorveglianza dei pescherecci, che dovranno adeguarsi entro quattro anni e a proprie spese. Lega: «Lavoratori trattati da delinquenti».
L’ex governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, svela retroscena e segreti della trappola che portò l’Italia nella moneta unica. «Non venni coinvolto nella decisione che rimase in mano alla politica. La drammatica trattativa sul rientro del debito pubblico».
L’ex premier ha l’incarico di stilare un rapporto sul mercato unico: sentirò imprese e sindacati. Così si sostituisce a chi è stato eletto in patria e impone la transizione green.
Il tribunale di Bruxelles infligge la pena di un anno a Giovanni Kessler, ex direttore dell’ufficio europeo anti-frode. Avrebbe indagato illegalmente su un commissario Ue.
Per rilanciare il nostro Paese serve un cambio di strategia che preveda il potenziamento del Gruppo dei sette, con la sua estensione e la sua strutturazione come mercato integrato delle democrazie. Un progetto che difficilmente potrà essere concretizzato dall’Ue.
Secondo gli stress test climatici dell’Eurotower, rifiutare la «transizione accelerata» porta all’aumento di rischi di credito e di crac. Ma Francoforte poi ammette che ci saranno maggiori costi per famiglie e imprese nel breve periodo. Colpa dei prezzi dell’energia.
L’eurodeputato di Fdi-Ecr: «Siamo i numeri uno del riciclo ma ci spingono al riuso».
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