L’Abcasia potrebbe rivelarsi una spina nel fianco di Putin
Negli ultimi due mesi l'autoproclamata Repubblica di Abcasia è stata caratterizzata da significative turbolenze interne: per Mosca si tratta di un campanello d'allarme.
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Negli ultimi due mesi l'autoproclamata Repubblica di Abcasia è stata caratterizzata da significative turbolenze interne: per Mosca si tratta di un campanello d'allarme.
Trattative serrate degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue: tra gli istituti estromessi dal sistema Swift non c’è Gazprombank. Spiraglio per le forniture di gas anche all’Italia. Visa e Mastercard interrompono i sistemi di pagamento. Eni cederà la quota in Blue…
Rinunciare ai rapporti economici a Est è possibile solo recuperando terreno in Libia, Egitto e Sahel. Tutelando sia il comparto energia sia quello della difesa.
La coalizione occidentale s’imbarca in un conflitto con Mosca, con un elevato rischio di escalation, senza averne neanche definito gli obiettivi: ripristinare la sovranità dell’Ucraina? Includerla nella Nato? Scalzare Vladimir Putin? Una vaghezza che potrebbe costarci cara.
Con la fornitura di ordigni letali all’Ucraina siamo di fatto entrati in conflitto con la Russia. Ma noi non combattiamo: lo facciamo fare a donne e ragazzini contro un esercito potente. Sarà un massacro. Che dobbiamo assolutamente scongiurare. Trattando. E…
Il premier condanna l’aggressione russa e conferma: «Aiuti militari e accoglienza dei profughi». Poi invoca più fondi per la Difesa europea. Matteo Salvini chiede soluzioni diplomatiche. Lui taglia corto: «Non è il momento».
Semaforo verde all’invio di materiale bellico. La lista di Lorenzo Guerini sarà segreta, però ci saranno blindati, mitragliatrici e missili. Consegna a giorni tramite mercenari.
Gazprom bank esclusa dal blocco. In Borsa non c’è stato il tracollo temuto. Equinor Bp e Shell si ritirano: si rompono alleanze attive da decenni sul fronte dell’energia.
Colloquio tra le delegazioni di Russia e Ucraina: 24 ore per riflettere, poi si fisserà un altro incontro al confine polacco. Vladimir Putin sente Emmanuel Macron: «Non spariamo sui civili, ma riconosceteci la Crimea». Si muove pure Pechino.
Bruxelles non può bloccare i sistemi di pagamento dell’energia. Vladimir Putin non resterà senza fondi, mentre noi dovremo fronteggiare taglio delle forniture e rincari.
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