Quanto dà fastidio un giornale libero
Un lettore parla di «metamorfosi» del nostro giornale, ma non siamo ammattiti: condanniamo i crimini del Cremlino e allo stesso tempo diffidiamo di chi vuol trascinarci in un conflitto che ci sarebbe fatale.
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Un lettore parla di «metamorfosi» del nostro giornale, ma non siamo ammattiti: condanniamo i crimini del Cremlino e allo stesso tempo diffidiamo di chi vuol trascinarci in un conflitto che ci sarebbe fatale.
Una «call» con i leader mondiali il 9 maggio e intanto invita Olaf Scholz a Kiev. Lorenzo Guerini fa infuriare ancora il M5s sulle armi.
Il presidente del Copasir: «Sono emerse divergenze e il decreto già prevede passaggi in Aula: il governo non si sottragga. Lavrov? Il Cremlino sfrutta canali d’influenza, noi convocheremo i vertici di Rai e Agcom».
Aperti i conti in Gazprombank. Il Cane a sei zampe dovrà saldare entro fine maggio.
Il gas, comunque insufficiente, arriverà solo nel 2023 in gran parte in forma liquida: peccato che manchino le navi di rigassificazione. L’Ue fa marcia indietro e apre al meccanismo creato da Vladimir Putin per pagare le forniture in rubli. E…
Lo scontro tra fazioni congela la metà della produzione del Paese, sul quale Roma conta anche per il metano. Intanto Parigi insiste con l’embargo sul petrolio, che però danneggerà solo noi: i russi lo venderanno a Delhi.
Niente cambi di programma dopo le critiche a Jorge Bergoglio, domani una donna russa e una ucraina porteranno il Crocifisso. Il gesuita Antonio Spadaro: «Tutto confermato, è scandaloso come il Vangelo». E Francesco non cambia linea: «La guerra è tradimento…
Il mondo va verso una divisione netta: all’asse delle autocrazie si contrappone l’area delle democrazie. Ma occhio alle zone grigie: il Continente nero, così come l’India e il Sudamerica, diventeranno terre contese.
I cittadini non possono (e non devono) imbracciare un fucile, altrimenti tutta la popolazione sarà vittima delle rappresaglie. Abbiamo riconosciuto il diritto all’autodeterminazione a Croazia e Kosovo: perché non farlo anche con Crimea e Donbass?
Gli Stati Uniti, con l’ok di Berlino, invieranno 56 tank sovietici appartenuti alla Germania dell’Est. L’obiettivo è il contrattacco.
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