Pd e Fi a Transatlantico, confronto su lavoro, smartworking, tasse e reddito di cittadinanza
Ospiti del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia, Valeria Fedeli del Partito Democratico e Paolo Zangrillo di Forza Italia.
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Ospiti del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia, Valeria Fedeli del Partito Democratico e Paolo Zangrillo di Forza Italia.
Più durerà il conflitto, più ucraini moriranno e più rischieremo di far scoppiare la terza guerra mondiale. Senza contare i danni economici. E ora via Solferino molla l’elmetto per abbracciare una linea realista.
Il premier si è trasformato in falco per quando lascerà Palazzo Chigi. Ha bacchettato l’intervista a Sergej Lavrov, ma anche molti leader della sua maggioranza pretendono di partecipare ai dibattiti tv senza contraddittorio.
Ancora tre roghi misteriosi nel territorio della Federazione. Gli invasori: «Distrutte forniture belliche di Euorpa e America».
Charles Michel chiede la tregua pasquale a Vladimir Putin, che accusa l’Ue: «Irresponsabile evocare confronti in battaglia». BoJo: «I russi possono vincere». Recep Tayyip Erdogan insiste sui canali diplomatici, Antonio Guterres (Onu) volerà dallo zar.
La pressione sulla città è insostenibile. I resistenti dell’acciaieria: «Portateci in salvo in un Paese terzo». Nella parte occupata si pianifica la sfilata «per la vittoria».
A fine aprile scadranno le fatture delle forniture di energia, da saldare in rubli. L’obiettivo di Vladimir Putin è rafforzare la moneta russa, lo scenario peggiore per Washington, che preme sempre più per lo stop. Dmitry Peskov parla di estendere…
Per Kiev possibile incontro Zelensky-Putin, ma dopo la grande battaglia del Donbass.
Pietro Batacchi, direttore della «Rivista italiana Difesa»: «I russi mirano alle infrastrutture strategiche per ammorbidire le posizioni negoziali ucraine. Odessa rimane però fuori portata. Dopo il flop iniziale, la ritirata è perfetta».
Nella capitale ucraina poche giovani offrono spensieratezza ai militari da 40 giorni in trincea. «Le altre se ne fregano. Sono andate a lavorare in Ungheria, Polonia o Italia».
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