Fdi e M5s a Transatlantico: confronto su Ucraina, elezioni e referendum
Ospiti della nuova puntata del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia, Federico Mollicone di Fratelli d'Italia e Marta Grande del Movimento 5 stelle.
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Ospiti della nuova puntata del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia, Federico Mollicone di Fratelli d'Italia e Marta Grande del Movimento 5 stelle.
Fresco di addio al «Fatto», Furio Colombo sul giornale di casa Agnelli riabilita la realpolitik di Kissinger: la priorità è la pace. Sulle stesse colonne, l’inviato nel Donesk accusa Kiev di violenze contro i civili. E «La Stampa» attacca addirittura…
Dopo la sospensione dei partiti d’opposizione e il siluramento del commissario per i diritti umani, il governo di Volodymyr Zelensky rimuove Lev Tolstoj dai programmi scolastici. Il leader ucraino difende i valori occidentali? Sì, se il nostro «valore» è diventato…
Lorenzo Guerini mira alla stabilità mediterranea, Ankara e Mosca a spartirsi il Paese africano.
Mosca e Kiev, con l’aiuto di Ankara, trovano un’intesa di massima sui corridoi per far uscire le navi da Odessa. Il Sultano si impegna sugli sminamenti. Dmytro Kuleba semina dubbi: «Putin potrebbe attaccare». L’Ue insulta: «Cremlino ladro e codardo».Il petrolio…
Impossibile atterrare in Serbia perché Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro impediscono di sorvolare i loro territori. Intanto le truppe di Vladimir Putin avanzano in Donbass. Volodymyr Zelensky: «Severodonetsk è una città morta».
Parla Giorgio Bianchi, il cronista messo nella lista nera: «Non faccio propaganda e non ho compiuto reati, ho solo criticato la nostra politica estera».
Secondo il quotidiano, l’elenco dei presunti «agenti» pro Mosca è stato compilato dal Comitato presieduto da Adolfo Urso. Che però nega. Un report dei servizi esiste, ma è stato presentato dopo l’uscita degli articoli.
Nel «dark Web» il mercato nero degli ordigni occidentali. L’annuncio: «Javelin Usa a 30.000 dollari». Il rischio truffa è dietro l’angolo, ma per l’Interpol l’allarme è reale.
Il bilaterale Washington-Kiev fa carta straccia degli accordi di Minsk e usa toni durissimi verso Mosca. L’ex generale Fabio Mini: «Così il conflitto è diventato inevitabile». Giacomo Gabellini: «Chiara volontà di istigare un’escalation nel confronto russo-ucraino».
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