Netanyahu: «Risposta all’Iran? Un diritto». Washington in allerta
La replica: «Non temiamo nulla». Dato per morto Hashem Safieddine, successore di Hassan Nasrallah. L’Idf elimina 400 miliziani libanesi.
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La replica: «Non temiamo nulla». Dato per morto Hashem Safieddine, successore di Hassan Nasrallah. L’Idf elimina 400 miliziani libanesi.
Ali Khamenei lancia strali contro Gerusalemme, ma a Teheran cresce la preoccupazione. E anche Joe Biden teme l’escalation.
Fonti ufficiali Usa: «Il blitz è cominciato». Ma Washington prova a calmare gli animi: «Operazioni limitate». Joe Biden: «Fermatevi». L’Onu è critica: «Evitare qualunque azione via terra». Ucciso intanto un altro capo di Hamas. Raid in Yemen fa 4 morti…
Trovato il corpo di Hassan Nasrallah, forse morto per soffocamento, con altri 20 terroristi. Benjamin Netanyahu: «Era il motore dell’asse del male». Guido Crosetto: «Nessuna ritirata dal Libano». Il Papa: «Immorale la difesa sproporzionata».
Dopo aver decapitato Hezbollah e aver colpito duramente Hamas, Israele sta rivolgendo la propria attenzione a un’altra organizzazione terroristica storicamente spalleggiata dall’Iran: quella degli Huthi.
Eliminati dall’Idf il leader e il capo dell’intelligence della milizia sciita. Altri raid a Beirut. Antonio Tajani: «Gli italiani lascino il Paese». Massima allerta nello Stato ebraico: scuole aperte, ma vietati eventi sportivi e assembramenti.
I parenti degli altri prigionieri contro Benjamin Netanyahu: «Non tratta, li sta seppellendo». Proseguono le discussioni per una tregua.
Antony Blinken a Gerusalemme strappa l’apertura di Benjamin Netanyahu al piano Usa. I jihadisti però non mollano: «Nessun progresso». E rivendicano l’attentato fallito a Tel Aviv.
Il viceministro Edmondo Cirielli: «È una scelta fatta dal segretario uscente e quindi ha un valore politico limitato. Sulla guerra in Medioriente abbiamo un’attenzione maggiore rispetto all’Ucraina. Hamas esercita una dittatura e quello del 7 ottobre è stato un pogrom».
In attesa della conferma dei jihadisti palestinesi, l'uccisione del comandante delle brigate al-Qassam rappresenta un durissimo colpo per l'organizzazione terroristica. Tuttavia, la designazione di Ezz a-Din Haddad come suo successore mostra la pronta risposta dell'organizzazione per mantenere la continuità nelle…
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