Gualtieri giura: «Ripresa in arrivo». Ue e Confcommercio lo smentiscono
E la Corte dei conti rincara: «Nel 2020 quadro poco confortante anche per l'epidemia».
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E la Corte dei conti rincara: «Nel 2020 quadro poco confortante anche per l'epidemia».
Sorpreso dai numeri pessimi, l'esecutivo cerca giustificazioni. Il viceministro dem Antonio Misiani prende tempo («aspettiamo dati più aggiornati») ma dal confronto con i sindacati emergono prospettive poco incoraggianti.
Il ministro: «Linee fondamentali definite, ma ci sono ancora aspetti aperti su cui lavorare». Poi promette di non cedere in Europa sui limiti ai Btp. Peccato che anche sull'Unione bancaria le carte gli diano torto..Per il difensore civico deve dare…
Il ministro è candidato alle suppletive di Roma e nel Milleproroghe ci sono 900.000 euro all'associazione della figlia di Armando Cossutta nel suo collegio, e l'emendamento salva Andrea Peruzy.
Il via libera al Meccanismo di stabilità calpesta la risoluzione votata dai giallorossi a dicembre. Il premier farfuglia senza smentire e attacca la Lega: «Si sono risvegliati?»
Il premier in Senato sceglie di non affrontare il conflitto d'interessi di Roberto Gualtieri. Anche se il capo del Mef corre alle suppletive mentre decide 400 nomine. I 900.000 euro alla Casa delle donne, nel suo collegio, sono un caso.
Il titolare del Mef in campo per le suppletive, con un occhio alle nomine e uno allo stipendio. Adolfo Urso: «Lesa la trasparenza».
Il governo avvia il cantiere per la riforma del fisco con lo slogan: semplificazione e riduzione delle tasse. Eppure l'imposta sui consumi salirà, anche se l'esecutivo era nato proprio per scongiurare tale ipotesi.
Il presidente dell'Eurogruppo sollecita gli istituti di credito a disfarsi dei titoli di Stato in eccesso, mettendo a rischio il nostro debito pubblico. Il Parlamento si era opposto. Ma Roberto Gualtieri è rimasto zitto.
Dopo le elezioni regionali, il ministro Roberto Gualtieri convoca Fabrizio Salini per sollecitare nomine marcatamente governative nei telegiornali L'ad deve gestire anche la grana Sanremo e del contestatissimo rapper Junior Cally, voluto da Amadeus e dal suo potente agente.
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