Ora è Grillo a prendersi i «vaffa»
Dopo gli esordi da incendiario, il fondatore del M5s picchia i giornalisti come un puro membro della casta. E si becca pure il cazziatone di Paolo Del Debbio: «Sei un poveretto».
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Dopo gli esordi da incendiario, il fondatore del M5s picchia i giornalisti come un puro membro della casta. E si becca pure il cazziatone di Paolo Del Debbio: «Sei un poveretto».
Il fondatore del Movimento arringa i parlamentari, come aveva già dovuto fare meno di un mese fa. Gian Luigi Paragone è il caso più esposto, però il problema vero è un altro: la crepa aperta dai tre passati alla Lega.
Il M5s, che aveva preteso di neutralizzare i renziani, finisce con l'averli come socio chiave. Il fondatore cerca di spostare l'attenzione sulla Lega.
Per non chiudere alcuni reparti degli ospedali a Isernia e Termoli l'ultima spiaggia sono i camici bianchi dell'esercito. Resterebbero fino ai nuovi concorsi. Il servizio sanitario regionale, commissariato per debiti, ha molti posti letto, ma non riesce a farli funzionare
Il grillino fa un passo avanti e spinge per l'economista interno, ma le trattative sono ancora in corso. e gli altri candidati non sono bruciati Al primo consiglio dei ministri la nomina.
Mentre i grillini esultano per lo scampato pericolo della scissione, il nuovo statuto disegna una diarchia classica. Con il comico che potrà bloccare qualunque operazione sgradita richiamandosi ai sacri princìpi.
La tagliola del doppio mandato rischia di lasciare a casa 65 parlamentari. In pericolo anche le poltrone di Luigi Di Maio, Roberto Fico, Alfonso Bonafede e Danilo Toninelli. Ma ci sono i salvagente: Comuni, aziende di Stato e partito. Giuseppe…
L'ex comico si fa vedere con Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, benedicendo il governo. Intanto nasce un «correntone» M5s anti Casaleggio che chiede di abbandonare la piattaforma on line. L'operazione serve a rafforzare l'alleanza con il Pd, che il…
«Cambiamo il mandato della Bce e diciamo no al fondo monetario europeo». La minaccia potrebbe essere uscita dalla bocca di un irriducibile sovranista, tipo Alberto Bagnai o Claudio Borghi, leghisti duri e puri che da sempre fanno la guerra all'euro.…
Il leader nominerà da sé tutto il sottogoverno: Roberto Fico e Alessandro Di Battista, (che voleva un dicastero) guidano la fronda. Giuseppe Conte il nuovo faro.
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