Il caos controlli spaventa le aziende
Dal 15 ottobre la produzione dei grandi gruppi potrà subire dei cali. Mentre le piccole imprese avranno problemi di organico. E per correre ai ripari i costi sono ingenti.
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Dal 15 ottobre la produzione dei grandi gruppi potrà subire dei cali. Mentre le piccole imprese avranno problemi di organico. E per correre ai ripari i costi sono ingenti.
Per Unioncamere, alle Pmi basta dover sospendere due o tre dipendenti per collassare: «E in giro c’è carenza di personale»
Ci raccontano che il lasciapassare serve a rilanciare l'economia. Invece le attività erano state aperte prima che entrasse in vigore. Da quando è stato introdotto, non è cambiato nulla: le discoteche sono chiuse; gli stadi, i cinema e i teatri…
Alessandro Laghezza, presidente di Confetra Liguria: «Dal 15 ottobre, con il certificato obbligatorio, un autotrasportatore su tre mancherà all'appello. Gente soprattutto dell'Est Europa. Lunghe soste di merci in banchina e costi più alti».
Anche i portuali di Trieste si oppongono all'obbligo di certificato, chiedono test gratuiti e sono pronti allo sciopero dal 15 ottobre. Intanto, l'appello dei docenti universitari anti discriminazioni ha raggiunto il migliaio di firme. Proteste pure tra i camionisti.
È uno strumento di resistenza per opporsi a una misura liberticida. Quasi certamente si perderà, ma non si può rinunciare a difendere la nostra dignità e ciò che resta di quella del nostro Paese.
Code e ragazzi seduti a terra a Torino. Nel Trevigiano è allarme classi in quarantena. Andrea Costa: «Ridurre il periodo d'isolamento». Tpl nel caos. E le aziende iniziano a temere.
A quante iniezioni (o contagi) finiranno le restrizioni? E la card sarà legata al booster?
Con la scusa di monitorare i contagi e le violazioni degli assurdi divieti, il controllo sarà sempre più capillare sui cittadini. Molti dei quali, a causa della mania vaccinista, sono spinti a disprezzare chi rifiuta la puntura.
Il capo della Cei: «Trattativa con lo Stato, il vaccino è una garanzia». Poi ritratta: «Resta il protocollo attuale». Ma in Vaticano la card parte da ottobre (non per le funzioni). E molti vescovi già la pretendono dai volontari.
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