Alla buon’ora: adesso tutti dicono che il green pass è un gran caos
Dagli industriali agli imprenditori fino a Luca Zaia e Massimiliano Fedriga arrivano richieste di modifica. Prima chi osava criticare era un «no vax»
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Dagli industriali agli imprenditori fino a Luca Zaia e Massimiliano Fedriga arrivano richieste di modifica. Prima chi osava criticare era un «no vax»
A meno di una settimana dall'introduzione dell'obbligo per accedere al lavoro, le aziende si trovano di fronte a difficoltà enormi e invocano almeno di posticipare la scadenza. Altre si attrezzano per offrire test gratis ai dipendenti. Su tutto regna il…
Massimiliano Burelli, ad delle acciaierie di Terni: «Per come sono concepiti i controlli, scopriremo chi è in regola pochi minuti prima che inizino i turni. E il timore più grande è proprio per il 15: nel weekend abbiamo risorse limitate».
Senza card non si può stare in un bar o avere lo stipendio, entrare negli enti statali invece sì: lì è sufficiente dichiararsi «sani». L'ultima falla di una burocrazia in panne.
Confindustria, che esaltava il lasciapassare, si pente. Il numero uno dell'associazione in Emilia chiede un rinvio del provvedimento, invitando le imprese a pagare i test ai lavoratori: «Bisogna creare un albo di certificatori ad hoc». Iniziative simili pure in Veneto.
A una settimana dall'applicazione della misura più dura al mondo, le peggiori previsioni si stanno avverando. L'obbligo escluderà milioni di lavoratori, con danni per imprese e famiglie. Pure molti industriali sono pentiti.
La religione vaccinale discrimina, non è decisiva per i contagi, azzoppa le libertà e scatena odio sociale. Perché crederci ancora?
L'appello di Assindustria Venetocentro: «Ci serve un rinvio per adeguarci al foglio verde: i costi potrebbero essere pesantissimi». I trasportatori scrivono a Mario Draghi ed Enrico Giovannini: «Si applichino i protocolli pure agli stranieri, o subiremo la loro concorrenza sleale».
A una settimana dall'applicazione della misura più dura al mondo, le peggiori previsioni si stanno avverando. L'obbligo escluderà milioni di lavoratori, con danni per imprese e famiglie. Pure molti industriali sono pentiti.
Grane in vista per i terminal portuali: nelle banchine si paventa la babele normativa. E le regole (non solo quelle anti Covid) sono complicate e onerose: così si spingono gli operatori a traslocare negli altri Paesi.
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