Asse Merz-Meloni contro le follie verdi. Ma a Berlino pesa il ricatto socialista
Urso: «Finalmente prevale la ragione, rivediamo le regole. Mi auguro che anche Spagna e Francia facciano come noi».
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Urso: «Finalmente prevale la ragione, rivediamo le regole. Mi auguro che anche Spagna e Francia facciano come noi».
Il cancelliere tedesco striglia l’Europarlamento: «Errore fatale mantenere la norma sulla due diligence. Inaccettabile ignorare la competitività». Meloni vede Ursula per chiedere sostegno all’auto. E i leader europei premono per spostare gli obiettivi al 2040.
L’ad di Eni: «La transizione energetica deve essere complementare e non sostitutiva, l’80% della domanda attuale è coperta da fonti fossili. Trascurati i biocarburanti». Lollobrigida: «Non condividiamo buona parte del bilancio europeo sull’agricoltura».
Nel 2024 le imprese italiane non sono riuscite a reperire 2,2 milioni di figure professionali con un’elevata attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità. Tra gli artigiani, su 235.000 addetti «verdi» da assumere più del 60% è risultato introvabile.
La Casa Bianca ha chiesto a Bruxelles di rivedere le sue normative ambientali più recenti, minacciando di far saltare il trattato commerciale firmato a luglio. Senza un accordo, il tycoon potrebbe imporre al Vecchio continente dazi del 50%.
Il presidente della Commissione, ospite alla Tech Week di Torino, strizza l’occhio al patron di Stellantis sui veicoli elettrici: «L’Ue ha un piano d’azione per l’automotive, dalle batterie ai costi più accessibili». Progetto però ancora sconosciuto pure a Bruxelles.
«Tante persone sono scontente». Lo ha dichiarato l'eurodeputato della Lega in un'intervista al Parlamento europeo di Strasburgo.
Il discorso di Ursula von der Leyen sullo Stato dell’Unione insiste sull’elettrificazione dell’auto «a tutti i costi». I costruttori (e Friedrich Merz) chiedono il contrario.
Le aziende iberiche dell’energia: la rete elettrica è satura. La colpa è degli investimenti «verdi» che hanno provocato un netto taglio della spesa in sicurezza e infrastrutture.
Il presidente dell’Anfia (fornitori): «Dal vertice di venerdì ci aspettiamo risposte sui tempi del Green deal da allungare e difesa del made in Europe. Byd è un pericolo? Abbiamo incontrato 170 volte i funzionari asiatici».
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