«L’Italia è il Paese che amo»: 29 anni fa Berlusconi «scendeva in campo»
Con il videodiscorso del 26 gennaio 1994, l’imprenditore entrava nell’agone politico sfidando il cartello delle sinistre. Iniziava una nuova era per la politica italiana.
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Con il videodiscorso del 26 gennaio 1994, l’imprenditore entrava nell’agone politico sfidando il cartello delle sinistre. Iniziava una nuova era per la politica italiana.
Orazio Schillaci ne aveva annunciato la cancellazione. Poi, per motivi tecnici, si era parlato di congelarle, infine di rinviarle a giugno. Però, tra un rimpallo di responsabilità e l’altro, l’Agenzia delle entrate sta spedendo le sanzioni a casa di chi…
Il premier: «Con Carlo Nordio rapporto ottimo». Il ministro: «Spero in un incontro al più presto». Ma intanto la riforma non decolla.
Via libera della Commissione Ue alla Germania, che aveva chiesto tempi più lunghi. Roma non ha ancora invocato modifiche. Ma, dalle gare andate deserte ai bandi per trattori inesistenti, i problemi non mancano.
Ospite della nuova punta del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia: Marco Osnato (Fdi), Presidente della Commissione Finanze della Camera: conversazione a tutto campo su caso fisco, economia, quadro politico.
Un anno fa i tedeschi volevano acquisire l’80% delle azioni a 1,4 miliardi. Oggi, per il 35-40%, offrirebbero al massimo 350 milioni.
La commissione parlamentare si farà, anche se al momento è esclusa un’indagine sui vaccini. Intanto però il Pd mette le mani avanti: «Non dovrà colpevolizzare i governi precedenti». Pure i virologi più esposti si ribellano. Matteo Bassetti: «Non sia una…
Per il capo uscente dell’Agenzia del farmaco la sua rimozione è una decisione politica. E invece la sua nomina cos’era? Dopo tanti flop (dai monoclonali gratuiti rifiutati alla farmacovigilanza mancata) è giusto cambiare.
Nel mirino la campagna che chiedeva la rinuncia all’esclusiva sui brevetti per aiutare le nazioni povere. Mentre dire che un vaccinato può contagiare era definito fake news.
Nessun accordo tra associazioni e sindacati. Da domani arriva la stangata per un milione di famiglie: gli stipendi dei collaboratori domestici aumenteranno del 9,2%. Una mazzata che vanifica i recenti adeguamenti alle pensioni e favorirà il ricorso al lavoro nero.
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