Nostalgia gialloblù al tavolo delle nomine. Metà Movimento fa la corte ai leghisti
Contatti tra l'ala grillina Di Maio-Buffagni e Giancarlo Giorgetti, in vista di una frattura con il Pd. E a Bruxelles arriva un No comune.
Pagina 2
Contatti tra l'ala grillina Di Maio-Buffagni e Giancarlo Giorgetti, in vista di una frattura con il Pd. E a Bruxelles arriva un No comune.
Crollano le menzogne che sorreggevano il governo. Roberto Gualtieri ammette: «Nel 2019 meno deficit del previsto». E Luciana Lamorgese certifica il flop dell'accordo di Malta: «Molti Stati sono contro la redistribuzione dei profughi».
Il capo della Lega elogia il Colle. Poi propone: «Voto fra 8 mesi». Iv fa da sponda, Pd e M5s rispondono a insulti. Gelo di Giorgia Meloni.Sberla di Giulio Tremonti al premier: «Per la Costituzione la profilassi spetta allo Stato».
Il senatore di Forza Italia: «Matteo Renzi? Lo disprezzo. È il più inaffidabile fra i politici Questa maggioranza pur di non andare a votare sosterrebbe il monocolore Hitler».
Dario Franceschini ne ha combinata un'altra delle sue. Dopo aver punito il settore degli affitti brevi, il ministro della Cultura alza del 20% le gabelle su smartphone e pc. Così il governo che giura di abbassare le tasse raccatta 120…
L'esecutivo litiga su tutto e non combina nulla. Occupa soltanto poltrone cercando di arrivare al 2023. Così però il Paese affonda.
Sorpreso dai numeri pessimi, l'esecutivo cerca giustificazioni. Il viceministro dem Antonio Misiani prende tempo («aspettiamo dati più aggiornati») ma dal confronto con i sindacati emergono prospettive poco incoraggianti.
Nell'ultimo trimestre la produzione cala dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti e la crescita tende a zero. Il Conte 1 aveva peggiorato il deficit ma creato spinte espansive, ora invece si va dritti verso la recessione.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.