Ormai ci sono due pandemie diverse
A Roma tirano dritto, in palese disinteresse rispetto ai dati e al confronto con altri Paesi. C’è il Covid immaginato da regole inapplicabili e poi c’è quello vero: non si assomigliano.
A Roma tirano dritto, in palese disinteresse rispetto ai dati e al confronto con altri Paesi. C’è il Covid immaginato da regole inapplicabili e poi c’è quello vero: non si assomigliano.
Chi avrebbe dovuto non ha saputo, potuto o voluto fare: screening di massa, messa in sicurezza delle aule, accordi con istituti privati, interventi sul Tpl, potenziamento della sanità, tracciamento, prezzo dei tamponi.
L'esecutivo usa i numeri per tenere serrato il Paese, il commissario lo contraddice: «Nessuna pressione». Ma la Lombardia smentisce: «Siamo senza letti liberi». E anche i medici dirigenti contestano l'ad di Invitalia.
Franco Locatelli del Css benedice l'emergenza «per essere reattivi» (ignorando che il virus lo stanno importando gli stranieri). Così gli esperti puntellano un potere fondato sulla paura: quella che ha il governo delle urne.
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