Siamo a Kafka: vietato ciò che è permesso
Ministri, tecnici, commissari e media di regime: tutti a gridare allo scandalo perché la gente passeggia per strada come pure è consentito fare dalle «loro» regole. E anche la zona gialla diventa un incubo.
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Ministri, tecnici, commissari e media di regime: tutti a gridare allo scandalo perché la gente passeggia per strada come pure è consentito fare dalle «loro» regole. E anche la zona gialla diventa un incubo.
Da escludere le urne ed esecutivi tecnici a guida Marta Cartabia o Mario Draghi (che non vuole bruciarsi). Restano due ipotesi: un Conte ter (però l'avvocato teme trappole da Matteo Renzi), o un semplice rimpasto. In ogni caso, il Palazzo…
L'ex magistrato Felice Casson: «Si configurano i reati di omicidio colposo plurimo ed epidemia colposa. Doveroso verificare la mancata redazione del piano di prevenzione. Ma per i pm non è facile dimostrare responsabilità politiche».
La relazione insabbiata cita un durissimo documento: non solo il piano pandemico non era aggiornato, ma Roberto Speranza non ha applicato neppure quello vecchio, che pure avrebbe risparmiato moltissimi morti.
L'esponente di Leu non si nasconda dietro le colpe dei tecnici Risponda alle dieci interrogazioni parlamentari che ha ignorato.
Il sociologo Luca Ricolfi fa a pezzi la strategia antivirus: «L'unica cosa in cui sono maestri è rinchiuderci. Se fossimo meno impauriti l'economia girerebbe a dovere. Bisogna agire per evitare la terza ondata che sarebbe catastrofica».
Mistero sul decreto: forse 26 settimane di cassa integrazione solo per i settori più colpiti dal Covid. Attesa per lo slittamento degli atti del fisco. L'Ufficio parlamentare rifà i conti del Recovery plan: 14 miliardi di troppo.
Non ci voleva molto a capire che la scuola non avrebbe riaperto il 7 gennaio, come invece il governo aveva assicurato. Per comprendere che la Befana non si sarebbe portata via le lezioni a distanza era infatti sufficiente ascoltare le…
La medicina che doveva risolvere tutti i problemi è arrivata in Italia scortata dall'esercito tra grida di giubilo. Si trattava però di una messa in scena. E ora ci dicono: «Non è ancora finita».
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