Le chat tra Palamara e le toghe milanesi Greco e Renna
Ecco le conversazioni di Luca Palamara con Francesco Greco e Angelo Renna.
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Ecco le conversazioni di Luca Palamara con Francesco Greco e Angelo Renna.
Il grande avvocato: «Il nuovo codice di procedura penale ha allungato i processi. Con questa prescrizione il governo ha ammesso di non essere in grado di applicare un giudizio rapido ed efficace. E poi sul Csm...».
Parla il leader leghista: «Vergognosa la complicità di media e politici sulle frasi di Palamara. Con Mattarella una lunga telefonata, abbiamo parlato anche del decreto Rilancio. Gli attacchi alla Lombardia? Squallido ridere sui morti, c'è chi gode di quelle vittime».
I primi mafiosi tornano in cella e il ministro esulta. Ma è la prova che le strutture sanitarie c'erano. E tutto questo si poteva evitare.
Al vertice sulla giustizia il nodo resta quello della prescrizione. Toccherà a Giuseppe Conte mediare. Ed evitare la rottura con i renziani.
In uno scritto del 2004, la vicepresidente della Consulta, che oggi promuove l'attivismo delle toghe in ambito legislativo, criticava il progetto di una Costituzione dell'Ue perché avrebbe «esaltato» il ruolo dei magistrati e accresciuto la loro «libertà interpretativa».
È cominciata la beatificazione di Cesare Battisti. A leggere i commenti, le cronache e le interviste della grande stampa si capisce infatti che, essendo tornato, all'ex terrorista tutto è perdonato. Certo, l'uomo che è stato condannato all'ergastolo per quattro omicidi…
Malgrado gli allarmi, l’unica preoccupazione dell’ex ministro era di continuare la campagna vaccinale: «Siamo oltre le più rosee aspettative, ma dobbiamo spingere e mostrare dubbi adesso sarebbe un danno». Il giorno dopo la diciottenne di Genova, cui era stata somministrata…
Il costituzionalista Carlo Iannello: «Da Maastricht in poi neutralizzati i poteri statali. Ma così si erode la democrazia».
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