GIUSTIZIA
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Bordata alla commissione sul Covid «Non si sostituisca ai magistrati»
Capo dello Stato a gamba tesa. Poi la stoccata anche ai giudici: «Le leggi le fa l’Aula».
Giornalisti pagati da Soros per screditare il Qatargate
L’inchiesta finisce nel tritacarne della feroce lotta tra Qatar ed Emirati Arabi. Sulla scia di questi ultimi si sono mossi pool di cronisti, alcuni al soldo del finanziere. Il ruolo dell’autore del falso scoop del Metropol.
«L’aggressione dei pm alla Lega mette a rischio la democrazia»
L’ex assessore Stefano Bruno Galli, indagato per la vicenda dei 49 milioni e poi archiviato: «Il flop di quella inchiesta e il caso Metropol sono inquietanti. Vogliono distruggerci come fecero col Psi».
A Transatlantico Pietro Pittalis (FI): «Il reato di abuso d’ufficio va abrogato»
Ospite della nuova puntata del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia, Pietro Pittalis (Forza Italia), vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera dei Deputati.
Ferrarini fa causa al suo «salvatore»
Chiesti indietro 28 milioni di euro per le operazioni «baciate» con le banche venete suggerite da Amco, che con Pini partecipa al concordato per il salumificio reggiano.
L’adozione per le coppie omosessuali non fermerebbe l’utero in affitto
Il percorso per l’affidamento è lungo: tanti opterebbero comunque per la compravendita.
Il Paese soffriva, questi si scannavano
Dopo i veleni tra Sandra Zampa e Silvio Brusaferro, la deposizione di Pierpaolo Sileri fa emergere la guerra intestina che si consumava nel Palazzo durante la pandemia. Quelle di Giuseppe Conte erano favole, la commissione d’inchiesta ora è necessaria.
Assolto: dopo 13 anni finisce il bunga bunga dei pm (che non doveva neppure iniziare)
I magistrati milanesi collezionano l’ennesima sconfitta: la loro trentennale stagione di lotta politica è ora definitivamente archiviata. Ma chi risarcirà Silvio Berlusconi e gli italiani per quello che hanno dovuto sopportare? Una riforma del sistema giudiziario è doverosa.
Regolare il processo a Gesù. L’ingiustizia è la sua colpevolezza già decisa dai giudici
Il procedimento davanti al Sinedro seguì le regole allora vigenti. Ma solo per non evidenziare una condanna data per scontata.