Troppo pochi 25 anni per 150 omicidi
La legge ha abolito l'ergastolo. Ma Giovanni Brusca ha ottenuto lo sconto di pena anche se si è pentito un secondo dopo essere finito in manette. Una atrocità che supera il limite.
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La legge ha abolito l'ergastolo. Ma Giovanni Brusca ha ottenuto lo sconto di pena anche se si è pentito un secondo dopo essere finito in manette. Una atrocità che supera il limite.
Il leader della Lega propone la federazione di centrodestra: «Forze unite in Parlamento. In coalizione non ho nessun rivale». Sulle amministrative: «Pronti i candidati per Roma e Milano, non siamo in ritardo. Noi competitivi a differenza di Pd e M5s».
Per i «compagni» i magistrati sono infallibili solo quando abbattono, a suon di inchieste, gli avversari politici. Ma appena i processi colpiscono i duri e puri (come nel caso di Nichi Vendola), sbraitano contro gli show giudiziari.
Sei quesiti per una drastica riforma della giustizia, con una raccolta di adesioni che partirà dal primo fine settimana di luglio e ha l'obiettivo di un milione di firme. È quanto hanno annunciato in un'inedita alleanza il segretario del Partito…
Il caso di Giulia Schiff impegna da 3 anni ben 4 procure, ma nessuna di queste è riuscita ancora a stabilire se il 6 aprile del 2018 fu una semplice goliardata militare oppure un caso di nonnismo.
La Corte ha il vizietto di mettere i piedi in testa al Parlamento: si sostituisce al legislatore invece che limitarsi a controllare le norme. A questo serve la convocazione delle «voci di fuori» voluta dal presidente ora ministro.
Agli ex brigatisti rossi non piace che si parli di loro e delle loro «gesta eroiche» costate la vita a tanti innocenti. Per loro il passato è passato e bisogna metterci una pietra sopra. E così capita che l'ex Br…
L'ufficio giudiziario di Milano è ostaggio della guerra sulla presunta loggia. Quello di Roma rischia di restare senza capo. Tutto perché il presidente non ha avuto il coraggio di sciogliere e rifondare il Csm, minato dallo scandalo Palamara.
Il Consiglio di Stato: viziata la scelta del capo dei pm della Capitale per l'ingiustificata esclusione di Marcello Viola. Rigettati i ricorsi di Michele Prestipino e dello stesso Csm, che ora rischia la paralisi: si voterà di nuovo l'incarico.
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