È il solito soccorso rosso: l’assassino si commuove
Noi pensavamo che nel Pd si dessero da fare per migliorare le condizioni economiche dei lavoratori e quelle delle imprese messe in crisi dalla pandemia.
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Noi pensavamo che nel Pd si dessero da fare per migliorare le condizioni economiche dei lavoratori e quelle delle imprese messe in crisi dalla pandemia.
Il caso di Giulia Schiff impegna da 3 anni ben 4 procure, ma nessuna di queste è riuscita ancora a stabilire se il 6 aprile del 2018 fu una semplice goliardata militare oppure un caso di nonnismo.
Da Saipem in Algeria a Eni in Nigeria, ha collezionato sconfitte e critiche. Ma l'ex ministro Alfonso Bonafede l'ha individuato come il simbolo contro la corruzione. Trasferiti altri sei magistrati milanesi.
Il Consiglio superiore cambia le modalità di nomina dei tecnici che affiancano i togati nei processi: vietati i rapporti di collaborazione con comunità e case famiglia. Cancellate pure le chiamate dirette.
È un big della magistratura inquirente italiana il protagonista delle chat che, da questa mattina, sono liberamente consultabili sul nostro sito: si tratta di Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia. I suoi messaggi con Luca Palamara, indagato a Perugia…
Ecco le chat tra Luca Palamara, indagato a Perugia per una presunta corruzione, e il pm campano Antonio Clemente, in servizio a Roma (non indagato). I messaggi tra i due, acquisiti agli atti del procedimento umbro nei confronti dell'ex boss…
L'ex ministro leghista: «Il Consiglio va ridisegnato completamente, ma Bonafede spaccerà per cambiamenti epocali piccole modifiche al sistema d'elezione. Le trame anti Salvini dei giudici svuotano la democrazia».
Fuoco amico pentastellato contro il Guardasigilli. Il deputato 5 stelle Giorgio Trizzino presenta un'interrogazione parlamentare per conoscere il destino di Giuseppe Cascini e Marco Mancinetti. Ma nemmeno Roberto Fico e Alessandro Di Battista possono dirsi estranei al gioco delle nomine.
Grazie ai tablet consegnati loro dal Dap per comunicare con la famiglia tramite video, i reclusi nel carcere di Airola (Benevento) si collegavano con siti erotici e Facebook. Due di loro, in cella per omicidio, hanno anche inviato un selfie…
I messaggini svelano che il magistrato indusse Sergio Colaiocco, candidato della sua stessa corrente, a lasciare la corsa. E fece pressioni anche sul gruppo di Area.
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