Un «garante» contagiato dal virus
Superata l’iniziale solidarietà coi cinesi, durante l’emergenza il Quirinale ha osservato in silenzio lo scempio dei diritti. Impedendo il voto e tuonando: «Non s’invochi la libertà».
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Superata l’iniziale solidarietà coi cinesi, durante l’emergenza il Quirinale ha osservato in silenzio lo scempio dei diritti. Impedendo il voto e tuonando: «Non s’invochi la libertà».
Chiuse le indagini sull’ex legale Eni e sul compare Giuseppe Calafiore. Il ministero: incontri clandestini del faccendiere alla Caritas.
Quando ha chiuso mezzo Paese Giuseppe Conte, anziché cancellare i pagamenti delle imposte, li ha solo rinviati. E adesso l’Agenzia delle entrate ha iniziato a spedire i solleciti a famiglie e imprese: se non si salda entro un mese, c’è…
L’8 marzo 2020 il premier grillino e Roberto Speranza iniziarono a imporre divieti calpestando la Costituzione con la scusa della guerra al virus. In realtà sarebbe bastato permettere le cure e le autopsie allora proibite.
Oggi il premier affronterà il viaggio decisivo per le ambizioni dell’Italia: l’obiettivo è ricucire i rapporti con entrambe le parti.
Una decina di giorni prima delle elezioni del 25 settembre scrivemmo su questo giornale che Giuseppe Conte si apprestava a lanciare un’Opa sul Pd, cioè a conquistarlo per poi annetterlo, trasformandolo dunque in una succursale grillina. L’idea che il Movimento…
Chiuse le Parlamentarie M5s: blindati i fedelissimi di Giuseppi e i parenti. L’ex premier attacca il trio Letta-Draghi-Di Maio.
Uno dei padri della fisica italiana: «Già con l’adesione al Protocollo di Kyoto si è presa la strada sbagliata Tre anni fa 1.200 scienziati sostenevano che l’emergenza non esisteva: Conte e Mattarella li snobbarono».
Soltanto dopo l’intervento della Corte dei conti, il Garante per la privacy ha notificato la sanzione all’Istituto di previdenza per la fuga di dati dell’aprile 2020 sui bonus Covid. Eppure, l’allora presidente Antonello Soro aveva promesso: «agiremo con urgenza».
Il governo non intende mettere in discussione la decisione sull’aumento delle spese militari al 2% del Pil. Imprevedibili gli sviluppi della rottura. E il premier, infuriato per il voltafaccia grillino, va da Sergio Mattarella.Il leader del M5s esce con il…
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