«Giulia dormiva e le infilavo in bocca il veleno per i topi»
Alessandro Impagnatiello confessa il delitto della compagna e del figlio: «A pranzo da mia madre con il cadavere nascosto in auto».
Alessandro Impagnatiello confessa il delitto della compagna e del figlio: «A pranzo da mia madre con il cadavere nascosto in auto».
Luca Zaia e Carlo Nordio presenti alle esequie della giovane. Il vescovo di Padova: «Chiedo pace pure per Filippo».
Le parole di Gino Cecchettin al funerale della figlia son già divenute il manifesto di chi pretende la «rieducazione» del maschio. Persino a costo di sfruttare lutto e tragedia.
Tutti parlano di patriarcato tranne gli esperti veri: pure Massimo Ammaniti demolisce la narrazione sulle presunte colpe collettive degli uomini. Eppure si replica il modello Covid: individuare una (supposta) emergenza e imporre contromisure.
Le analisi sull’omicidio di Giulia sono tutte fuori asse: a creare mostri non è «il maschio padrone» bensì l’insignificanza della figura paterna. Anziché scatenare astio, va promossa l’alleanza tra uomo e donna.
Icona di due decenni, la berlina dalle grandi prestazioni sportive fu una delle auto più amate dal pubblico. Per prestazioni, design, tecnica. Simbolo indelebile delle forze dell'ordine degli anni di piombo, fu prodotta fino al 1977. La storia, le immagini.
Le parole di Gino Cecchettin al funerale della figlia son già divenute il manifesto di chi pretende la «rieducazione» del maschio. Persino a costo di sfruttare lutto e tragedia.
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