Secondo il popolare sito Dagospia, il convegno organizzato a Roma l’11 giugno scorso dall’Associazione Gioberti per discutere dell’enciclica Magnifica Humanitas, che papa Leone XIV ha dedicato alla tutela dell’umanità nel tempo dell’Intelligenza artificiale, doveva essere l’occasione per un ritorno a Roma di Peter Thiel, il fondatore di Palantir, al centro delle polemiche per le sue esternazioni sull’Anticristo.
In realtà la presenza di Thiel all’evento non è mai stata in agenda, ma il presunto retroscena del popolare sito ha scatenato una serie di movimenti sottotraccia, conclusi con la revoca da parte del ministero della Cultura di una sala concessa agli organizzatori. Una decisione avvenuta solo l’8 giugno, a tre giorni dall’evento, che ha costretto gli organizzatori a ripiegare su una location diversa. Ufficialmente nessuno ha preso posizione sulla revoca, ma il fatto che sia avvenuta tre giorni dopo l’inizio delle esternazioni di Dagospia sulla presenza di Thiel all’evento apre la porta all’ipotesi che possa esserci un nesso.
È il 5 giugno quando il sito fondato da Roberto D’Agostino scrive in un articolo dedicato al convegno: «Mentre a Washington Palantir si appresta a fagocitare pure le chiavi della cybersicurezza americana, i signori della guerra algoritmica decidono che è tempo di fare una gita fuori porta a Roma. Il motivo? Oltretevere è uscita l’enciclica Magnifica Humanitas, e a quanto pare a Peter Thiel e Alex Karp sono fischiate parecchio le orecchie».
Il giorno dopo, un secondo Dagoreport rincara la dose e attribuisce al fondatore di Palantir l’organizzazione dell’evento: «A far girare i neuroni di Thiel, già survoltati del loro, fino al punto di spingerlo a far organizzare il prossimo 11 giugno nel Salone Borromini, alla Biblioteca Vallicelliana, di nuovo a cura dell’Associazione Culturale Gioberti, un nuovo convegno capitolino, è stata la scelta del primo Papa americano Robert Prevost di invitare per la presentazione dell’enciclica Magnifica Humanitas il cofondatore di Anthropic, Christopher Olah, che insieme all’americano di origine italiana, il cattolico Dario Amodei, ha sviluppato Claude, l’unico modello generativo di AI focalizzato sulla sicurezza etica».
Come detto, nulla di vero, ma sta di fatto che due giorni dopo la direttrice della Biblioteca Vallicelliana invia una pec agli organizzatori per revocare l’uso della sala. Resta da capire se al Mic hanno più paura di Thiel, dell’Anticristo o di Dagospia.



