I media fabbricano i nuovi mostri: no vax che rifiutano le cure
Prima volevano che i renitenti pagassero i ricoveri di tasca loro. Adesso si scandalizzano perché alcuni non si lasciano intubare.
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Prima volevano che i renitenti pagassero i ricoveri di tasca loro. Adesso si scandalizzano perché alcuni non si lasciano intubare.
Mario Monti è stato un precursore: ora Nicola Zingaretti promette guerra alle «fake news», mentre Gianni Riotta accusa chi, criticando il pass, osa schierarsi contro Mario Draghi. Così, la stampa celebra orgogliosa la sua stessa servitù.
Per Mario Monti «bisogna trovare un sistema che dosi dall'alto la comunicazione, con metodi meno democratici». Tradotto: tappare la bocca alle poche voci libere rimaste. I giornalisti presenti alla proposta non si oppongono, anzi. Tira una certa arietta di regime...
Ora che si è scoperto il vero motivo per cui lo studente è accusato, la sua vicenda non interessa più ai quotidiani né ai paladini dei diritti umani Boldrini e don Ciotti.
Chiunque dissenta dalla linea governativa viene spacciato per «rimbambito» o, addirittura, «nemico della salute».
Il caso della cronista (forse) ascoltata diventa un affare di Stato. Nessuno però si interessa agli affari dell'ex no global Luca Casarini.
Il Fatto ritraeva il premier sotto una pioggia di banconote, Stampa e Repubblica salutavano l'arrivo degli euromiliardi. Fanfara mediatica tragicamente smentita dalla realtà.
Di fronte all'epidemia di Covid l'esecutivo ha agito contro ogni logica, sostenuto da un'informazione inginocchiata e ascientifica.
John Elkann ha spento la linea di Repubblica e l'Ingegnere cerca rivincite, anche nei confronti dei suoi figli. Vorrebbe ridare vita al quotidiano di Antonio Gramsci, radunando le grandi firme della sinistra: Eugenio Scalfari, Gad Lerner, Michele Serra e ovviamente…
Roma, Milano, Firenze, Napoli: i chioschi motorizzati vi portano l'informazione a casa.
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