Giuseppe Cossiga: «Il comparto Difesa è un pilastro degli Stati. La Ue non l’ha capito»
Il capo dell’associazione delle aziende del settore: «Con banche e centri di ricerca ancora troppe difficoltà legate ai pregiudizi».
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Il capo dell’associazione delle aziende del settore: «Con banche e centri di ricerca ancora troppe difficoltà legate ai pregiudizi».
Il giornalista: «Jolani spaventa anche gli altri Paesi arabi. Erdogan è spregiudicato, è nella Nato ma spinge le sue milizie contro i curdi».
Jolani: «Presto elezioni». L’Iran indebolito avvicina Bibi ed Erdogan, ma resta l’attrito sui gruppi legati al Pkk, che Ankara vuole smantellare. La Russia sposta aerei in Libia.Secondo voto decisivo in Corea del Sud: il Parlamento di Seul approva l’impeachment per…
L’arcieparca cattolico-maronita di Damasco Samir Nassar : «La Chiesa qui esiste da prima di San Paolo e non scomparirà I fedeli vogliono restare e ricostruire il loro meraviglioso Paese. L’islam ha mostrato il suo volto sbagliato».
Il presidente Usa eletto: «Deve finire tutto, Bibi lo sa ma non mi fido di nessuno». Passi avanti a Doha nella trattativa tra il Mossad e Hamas per liberare gli ostaggi . The Donald intanto mette pressione anche sugli ayatollah:…
Nel primo mandato il tycoon non fu affatto tenero con l’organizzazione islamista «amica» dei dem, che ha sfruttato la transizione negli Usa e la debolezza iraniana per agire in Siria. Uno sgambetto che rischia di complicare il ripristino degli Accordi…
Stella Pende, che su Rete 4 conduce «Confessione reporter»: «Provocai Gheddafi e lui mi parlò per due ore. Sapeva tutto del Medio Oriente, mi disse che il conflitto arabo-israeliano terminerà con la fine del mondo».
I raid nella Siria centrale contro i campi di addestramento. Secondo gli esperti americani l'Africa, il Sudest asiatico e l'Isis Khorasan in Afghanistan rappresentano attualmente un grave pericolo per il continente europeo.
La caduta di Bashar al-Assad ha rappresentato un duro colpo per la Russia, che adesso potrebbe dover gestire delle complicazioni anche nella regione del Sahel.
L’analista Giuseppe Manna: «C’è la Turchia dietro il successo dei ribelli, ma pure il malcontento della popolazione. Penso che gli Usa approvino».
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