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Più occasioni per le nostre aziende se Berlino cambia partner sui caccia
Ansa
Il progetto di Italia, Regno Unito e Giappone potrebbe emanciparsi dalle forniture Usa.

Se la Germania del cancelliere Friedrich Merz entrasse nel programma Gcap per il caccia di sesta generazione o per meglio dire il «Sistema di sistemi», abbandonando quello concorrente franco-tedesco-spagnolo dello Fcas, si aprirebbero diversi scenari. Il progetto mitteleuropeo potrebbe essere cancellato oppure, perdendo l’apporto del colosso dell’aerospazio franco-tedesco Airbus, resterebbe orfano della sua maggiore componente finanziaria restando completamente nelle mani di Dassault. Ma diventando così il modo francese per creare l’aereo successore del Rafale. Una situazione difficilmente sostenibile per le finanze francesi seppure non impossibile, soprattutto alla luce della volontà araba di partecipare a un simile progetto e alle velleità di Parigi di esportare armamenti. Dassault avrebbe dalla sua Thales (società che in parte controlla insieme allo Stato francese), che nel 2026 prevede di assumere globalmente 9.000 persone delle quali circa 290 anche in Italia.

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Donald Trump (Ansa)
Oltre all’accordo Leonardo-Knds, firmata anche l’intesa per il futuro caccia Gcap.
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