La pagliacciata di Sala: calzini arcobaleno in onore del gay pride
Ma degli omosessuali al sindaco forse importa poco. È solo marketing politico.
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Ma degli omosessuali al sindaco forse importa poco. È solo marketing politico.
Le sfilate sono un'ottima occasione per conquistare un mercato miliardario Infatti a fare da sponsor ci sono aziende come Coca Cola, Google e Nestlé.
Il programma della manifestazione di Milano del 29 giugno parla di fascismo e migranti e l'organizzatore se la prende con il governo. Gli attivisti Lgbt ormai si sono trasformati in un gruppo politico, finanziato da noi.
A Milano ondata di bandiere palestinesi e slogan contro «il genocidio». De Corato (Fdi): «Corteo pro Hamas». Il sindaco: «Capisco l’assenza della brigata israelita, c’è paura».
Il sindaco si unirà alla manifestazione milanese pro Lgbt. Le associazioni gay israelite, invece, disertano: «Nel comunicato si parla di genocidio in Palestina».
Il responsabile si fingeva un addetto alla sicurezza. Il Pd: «Nulla a che fare con noi».
L’Ordine della Lombardia ha annunciato l’adesione al gay pride di Milano e ha invitato tutti gli iscritti a partecipare alla marcia. Peccato che l’ente, da statuto, deve vigilare sull’albo e basta. Tra le sue funzioni non c’è quella di promuovere…
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