La Russia ora gioca a carte scoperte: «Nord Stream chiuso se restano sanzioni»
Il Cremlino: «Sono proprio le misure dell’Occidente a impedirci di aprire il gasdotto». L’Opec taglia la produzione di petrolio.
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Il Cremlino: «Sono proprio le misure dell’Occidente a impedirci di aprire il gasdotto». L’Opec taglia la produzione di petrolio.
A sentirli, i vertici dell’Ue avevano chiaro da mesi che Vladimir Putin avrebbe usato contro di noi l’arma del metano. Però, per schivarne il ricatto, si sono affidati a «resilienza», immaginarie flotte di navi con Gnl e razionamenti domestici. E…
Il prof snobbava le offerte di Baku, Oslo e Algeri. Da capo della Commissione europea ostacolò la pipeline sarda. Oggi dimentica che è stata la sinistra a consegnarci a Vladimir Putin.
Mentre Bruxelles studia una tassa sulle rinnovabili e Ursula Von der Leyen spinge per il price cap sulle forniture russe, Mosca agisce. Il Nord Stream resta chiuso per presunti guasti: in arrivo un’altra impennata del metano.
Le sanzioni contro Mosca non hanno causato fin qui il collasso dell’economia russa. Intanto, la differenza tra le stime di crescita del 2021 e i dati di quest’anno mostrano che abbiamo già pagato un prezzo salatissimo. Che potrebbe bruciare altri…
Il Paese è un grande produttore di combustibili fossili e ospita il Ttf, la Borsa che determina il prezzo del gas: in un anno ha visto esplodere il saldo commerciale pur riducendo l’export. Ecco perché boicotta il price cap.
Ursula von der Leyen annuncia una riforma del mercato elettrico. E le altre ipotesi in gioco, come il price cap, non basteranno.
L’Ue ha lasciato soli gli Stati nella guerra economica alla Russia. La soluzione più rapida ed efficace è creare uno strumento ad hoc da finanziare con almeno 200 miliardi che dia aiuti extra rispetto ai bilanci nazionali.
Il Ttf, che detta i prezzi in Europa, è sregolato: non c’è liquidità, manca la possibilità di sospendere gli scambi, i meccanismi anti speculazione non sono efficaci e la carenza di materia prima spinge in alto le tariffe.Ieri, dopo aver…
Putin regge nonostante lo stallo sul campo: l’embargo non ha distrutto l’economia russa. L’Europa invece non sa come affrontare la crisi del gas. In autunno, l’inflazione farà esplodere una bomba sociale.
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